La seconda giornata delle regate preliminari di America’s Cup, disputate nel suggestivo Golfo di Napoli, ha visto il trionfo del La Roche-Posay Racing Team nella fleet race B. L'equipaggio francese ha saputo condurre la prova con maestria e precisione, trasformando una potenziale reazione in una vittoria significativa. Questo successo, registrato nella giornata di sabato 26 settembre 2026, si carica di un significato particolare per la squadra transalpina.

La vittoria assume un peso notevole in quanto giunge all'indomani di una rovinosa scuffia, un incidente che aveva seriamente messo a rischio la partecipazione del team alle regate odierne.

Nonostante l'episodio della vigilia, il La Roche-Posay Racing Team ha dimostrato in acqua grande ordine e una sorprendente continuità, riuscendo a riscattare pienamente l'accaduto e a imporsi davanti a rivali di altissimo livello nel panorama velico internazionale.

Il podio e la performance di Luna Rossa

A completare il podio, alle spalle dei vincitori francesi, si sono classificati l'equipaggio principale di Emirates Team New Zealand e il team di Alinghi, che hanno mostrato una solida performance. Per Luna Rossa, invece, la giornata ha segnato un passo indietro rispetto alle aspettative iniziali. L'imbarcazione AC40 Youth & Women ha concluso la regata al quinto posto, posizionandosi immediatamente davanti al team senior, che ha chiuso in sesta posizione.

La barca senior di Luna Rossa ha affrontato la regata con un handicap significativo, avendo subito una penalità in partenza. Questo svantaggio ha costretto l'equipaggio italiano a un'ardua rincorsa per tutta la durata della race, impedendo di fatto la possibilità di rientrare nelle posizioni di vertice e di lottare per il podio, nonostante gli sforzi profusi in acqua.

Il percorso di La Roche-Posay verso la Coppa

Il brillante risultato ottenuto a Napoli si inserisce in un più ampio e ambizioso percorso di crescita per il La Roche-Posay Racing Team, in vista della trentottesima edizione dell'America’s Cup, la cui programmazione è prevista per la prossima estate, ancora una volta nel capoluogo campano.

Già nelle fasi di avvicinamento a queste regate preliminari, lo skipper Quentin Delapierre aveva offerto preziose riflessioni sulla strategia e sulla natura delle competizioni con gli AC40.

Delapierre aveva infatti spiegato che: “Con i 40 è tutta una questione di regata e non credo che si possa fare alcuna differenza rispetto ai top team con la costruzione della barca. Ci si gioca tutto sulla fiducia tra i quattro ragazzi a bordo e penso che siamo ad un ottimo punto con Jason, Flo e Diego (rispettivamente Saunders, Trittel e Botin, ndr). Questa è la nostra forza e spingeremo forte sul fronte delle regate questo fine settimana”. Le sue parole evidenziano l'importanza cruciale della sinergia e dell'affiatamento dell'equipaggio.

Lo skipper francese aveva inoltre collegato l'attuale stato di forma del team al lungo percorso intrapreso fin dalla precedente campagna, ponendo l'accento sul valore del lavoro svolto sull'AC75. “È stato un lungo percorso per noi, iniziato praticamente da zero a Barcellona, ​​ed eccoci qui”, aveva affermato Delapierre, sottolineando la progressione e l'impegno costante della squadra nel raggiungere gli obiettivi prefissati.