A pochi giorni dall'attesa sfida contro la Cina, padrona di casa nella BJK Cup, la capitana della nazionale femminile italiana di tennis, Tathiana Garbin, ha delineato la filosofia e lo spirito che animeranno le azzurre. Da Roma, il 21 settembre 2026, Garbin ha individuato nella disponibilità e nell'identità le qualità fondamentali del suo gruppo, chiamato ad affrontare un impegno di grande rilevanza tecnica ed emotiva.

Il messaggio della capitana azzurra si discosta dall'idea di una mera difesa del titolo, ponendo invece l'accento sulla costante necessità di rinnovare e costruire il percorso collettivo.

"Penso sempre che queste ragazze non debbano difendere il titolo ma conquistarsi ogni volta una costruzione di un gruppo che sta crescendo anno dopo anno", ha dichiarato Garbin, sottolineando un "percorso bellissimo fatto di vittorie incredibili e di sconfitte che ci hanno insegnato tanto". Un cammino, ha aggiunto, che "va vissuto con tanta emozione, tanta identità e tanta voglia di fare qualcosa di bello per la propria nazione".

Il valore della crescita tra successi e difficoltà

Nelle parole di Tathiana Garbin emerge chiaramente la volontà di spostare il focus dal risultato già raggiunto al processo che lo rende possibile. La capitana ha ribadito l'importanza della costruzione del gruppo, un'evoluzione che si sviluppa progressivamente nel tempo e che culmina nella definizione di un'identità comune da esprimere in campo.

Il riferimento esplicito sia alle vittorie che alle sconfitte serve a inquadrare il percorso della squadra non come una semplice sequenza di eventi da archiviare, ma come una serie di tappe fondamentali che hanno contribuito in maniera decisiva a forgiare il carattere e la resilienza dell'Italia femminile.

La prossima sfida contro la Cina si inserisce, dunque, in un contesto dove l'aspetto tecnico si fonde indissolubilmente con quello emotivo. Garbin ha enfatizzato l'importanza dell'emozione, dell'identità e del profondo desiderio di rappresentare al meglio la propria nazione, superando la logica di una semplice "difesa del titolo". Per la capitana, l'obiettivo primario è affrontare la competizione con la massima disponibilità a integrarsi nel gruppo e con la piena consapevolezza di un cammino condiviso, frutto di esperienze passate e proiettato verso nuovi traguardi.

La spedizione azzurra a Shenzhen per la BJK Cup

In vista della BJK Cup 2026, la squadra italiana è già partita alla volta di Shenzhen. La delegazione azzurra è composta da un roster di atlete di alto livello: Jasmine Paolini, Sara Errani, Elisabetta Cocciaretto, Lucia Bronzetti e Tyra Grant. Le tenniste italiane si preparano per il loro debutto nel torneo, che le vedrà affrontare la formazione della Cina.