Un'analisi pubblicata il 21 settembre 2026 descrive la crisi degli Houston Astros non come un crollo improvviso, ma come il risultato di un processo maturato nel tempo, alimentato da delusioni accumulate. La sconfitta per 4-2 contro gli Atlanta Braves, campioni della NL East, ha portato Houston a un record di 77-79. La squadra si trova ora a due partite e mezzo dalla corsa per la Wild Card della American League e a una partita dal Texas per la vetta della AL West.

Il quadro tracciato è quello di una squadra in evidente difficoltà nel momento decisivo della stagione, con un “tragic number” fissato a quattro.

L'analisi attribuisce parte delle responsabilità alla dirigenza, citando Jim Crane e l'ex general manager Dana Brown. Le difficoltà più immediate sono emerse direttamente dal campo: battitori poco produttivi, lanciatori irregolari e un rendimento complessivo indicato anche dal record pitagorico di 72-84.

Altuve, simbolo di una fase complessa

Il primo nome indicato è quello di Jose Altuve, presentato come il simbolo delle scelte contrattuali finite sotto osservazione. L'analisi sostiene che proprietà e dirigenza abbiano privilegiato il legame storico con il giocatore rispetto alla valutazione del rendimento. Ad Altuve viene riconosciuto il fuoricampo solitario nella gara domenicale, ma il giudizio complessivo resta severo: nelle 18 partite di settembre considerate, il suo OPS viene indicato sotto la media, a quota .700.

Nel ragionamento rientra anche il contratto: 33 milioni di dollari previsti per l'anno successivo e 13 milioni per ciascuna delle ultime due stagioni.

Le prestazioni individuali sotto la lente

Accanto ad Altuve vengono citati altri quattro nomi. Cam Smith, 23 anni e alla sua prima stagione completa, è descritto con una percentuale di arrivo in base (OBP) di .276 e un OPS di .667 in quasi 550 presenze al piatto. Nella gara domenicale ha chiuso 0 su 4, con solo nove valide in 59 apparizioni di settembre e sette partite consecutive senza hit. Christian Walker ha prodotto 25 fuoricampo, 80 RBI e 25 doppi, ma il suo OPS di .704 e la percentuale di arrivo in base di .295 vengono valutati insufficienti rispetto alle attese. Per Cristian Javier il dato centrale è un'ERA di 4.75 in 132.2 inning dall'inizio del 2024, un rendimento che ha pesato sulla stabilità del monte di lancio.