L'Assemblea Ordinaria Elettiva della Lega Volley Femminile ha decretato un cambio al vertice: Vito Cozzoli è stato eletto nuovo presidente il 29 settembre 2026. L'attuale amministratore delegato di Autostrade per lo Stato, con un passato da presidente e amministratore delegato di Sport e Salute, ha ottenuto un chiaro successo, superando Massimo Beduschi con 20 voti contro 10.

Il passaggio dopo vent'anni

Questo risultato segna un momento di svolta per la governance della pallavolo femminile di alto livello. Cozzoli assume infatti l'importante eredità di Mauro Fabris, che ha guidato la Lega Volley Femminile per ben vent'anni.

L'elezione conferisce al nuovo presidente un mandato che si apre dopo una lunga e distintiva fase nella storia istituzionale della Lega.

Il responso politico e sportivo emerso dal voto è stato inequivocabile: Cozzoli ha conquistato il sostegno della maggioranza dei delegati, mentre Beduschi ha raccolto dieci preferenze. La scelta delle società affida così la presidenza a una figura con un profilo consolidato tra gestione pubblica, sport e infrastrutture, ora chiamata a dirigere un organismo cruciale per l'attività dei club della Serie A femminile.

Il confronto che ha preceduto l'elezione

Il percorso che ha condotto all'elezione è stato caratterizzato da una competizione serrata tra i due candidati, Beduschi e Cozzoli.

Il confronto ha coinvolto attivamente anche le società di Serie A2, attraverso una serie di incontri in cui i contendenti hanno esposto le proprie visioni e programmi a presidenti e dirigenti dei club. Durante queste consultazioni, non sono mancati momenti di acceso dibattito, a testimonianza dell'importanza della posta in gioco. La Lega era, dunque, chiamata a individuare non solo il successore di Fabris, ma anche la direzione strategica per il suo futuro.

Massimo Beduschi aveva presentato una candidatura che, secondo le indicazioni, godeva del supporto di alcune società, anche su impulso del ministro Giancarlo Giorgetti, con l'avallo di Andrea Abodi e del presidente FIPAV Giuseppe Manfredi.

Beduschi aveva chiarito di non poter dedicare tempo pieno alla LVF, pur sottolineando la sua capacità di contribuire a generare risultati economici e nuove opportunità. Aveva inoltre accennato alla possibilità di rivedere un suo incarico in Federciclihub in caso di elezione.

Vito Cozzoli, dal canto suo, aveva illustrato un dettagliato piano operativo per i primi 100 giorni del suo mandato. Questo piano toccava temi fondamentali quali la sostenibilità, lo sviluppo di nuovi accordi commerciali, la gestione dei calendari internazionali, le assicurazioni per gli atleti convocati in nazionale e il rafforzamento dei rapporti con la Federazione Italiana Pallavolo. Il suo approccio metodologico, basato su scadenze precise e obiettivi misurabili, era stato evidenziato come un punto di forza.