Il 29 settembre 2026, Novak Djokovic torna al China Open di Pechino per la sua settima partecipazione, mettendo in gioco un record perfetto nella capitale cinese: sei titoli in sei presenze, con 29 vittorie e nessuna sconfitta.

Il serbo, 39 anni e con 101 titoli ATP in carriera, debutterà contro il portoghese Nuno Borges. In caso di successo, affronterà il vincente tra Juan Manuel Cerundolo e Bu Yunchaokete. Djokovic vanta un bilancio stagionale di 14 vittorie e sette sconfitte, e un record complessivo di 1.177 successi e 240 ko.

Il quadro del torneo

Djokovic è inserito nel quarto di tabellone di Alexander Zverev, che esordirà contro Cameron Norrie. Il torneo, a 32 giocatori, include anche Felix Auger-Aliassime (vs Karen Khachanov), Daniil Medvedev (vs Pablo Carreno Busta dalle qualificazioni), Flavio Cobolli (vs Roman Safiullin), Alex de Minaur (vs Mariano Navone), Andrey Rublev (vs Tallon Griekspoor) e Jakub Mensik (vs Alexander Bublik).

Tre wild card cinesi sono presenti: Bu Yunchaokete, Shang Juncheng e Zhang Zhizhen. Bu Yunchaokete potrebbe incontrare Djokovic al secondo turno, a condizione che superi Cerundolo e che il serbo vinca contro Borges.

Il ritorno e il legame con Pechino

Il ritorno di Djokovic avviene in un momento delicato: non giocava un match ufficiale dalla sconfitta allo US Open (30 agosto 2026) contro Mariano Navone, dove accusò problemi a spalla e schiena.

Prima dell'esordio a Pechino, ha dichiarato di sentirsi bene, pur sottolineando la differenza tra allenamento e partita ufficiale.

La scelta di partecipare al China Open è legata ai suoi successi ineguagliabili e al suo benessere fisico, fattori prioritari in questa fase della carriera. Pechino, con il suo ambiente favorevole e il sostegno del pubblico, è una tappa vincente nel suo calendario.