Il Commissario Tecnico dell’Italvolley, Ferdinando De Giorgi, ha fornito una sua lettura diretta e senza filtri dell'eliminazione della nazionale italiana agli Europei, avvenuta per mano della Finlandia. Le sue dichiarazioni, rilasciate da Roma il 24 settembre 2026, poco dopo la mezzanotte, hanno messo in luce una profonda analisi della sconfitta, riconoscendo apertamente il valore degli avversari e individuando nel momento decisivo della partita il punto cruciale in cui gli azzurri non sono riusciti a imporsi.

Le parole di De Giorgi tracciano il profilo di una gara che l'Italia era riuscita a riaprire con determinazione, dimostrando carattere e capacità di reazione.

Tuttavia, il lavoro non è stato completato, e l'inerzia che sembrava poter cambiare a favore degli azzurri non si è concretizzata nel risultato finale. “Bisogna riconoscere i meriti alla Finlandia, siamo riusciti a rimettere in carreggiata la partita e quando dovevamo dare la zampata finale siamo mancati”, ha spiegato il CT dell’Italvolley, riassumendo con chiarezza il rammarico per l'uscita dalla competizione europea.

L'analisi del Commissario Tecnico

Il fulcro dell'analisi di De Giorgi risiede nella difficoltà manifestata dalla squadra nel trasformare una reazione d'orgoglio in un esito positivo. Il tecnico non ha cercato alibi o attenuanti, né ha tentato di spostare la responsabilità su singoli episodi o su prestazioni individuali.

Al contrario, ha focalizzato l'attenzione sulla mancata concretezza in un frangente chiave: quello in cui l'Italia aveva saputo riportare la sfida su un piano competitivo, creando le premesse per poterla chiudere a proprio favore.

De Giorgi ha inoltre enfatizzato l'atteggiamento necessario per accettare una sconfitta di tale portata, invitando la squadra a una riflessione matura. “Non possiamo prendercela con nessuno, dovevamo concretizzare nonostante la brutta giornata”, ha aggiunto, sintetizzando due aspetti fondamentali. Da un lato, la consapevolezza di una prestazione complessivamente non brillante da parte della nazionale; dall'altro, la ferma convinzione che, anche in una serata complicata e non al top della forma, gli azzurri avessero comunque avuto le opportunità e lo spazio per indirizzare diversamente l'esito dell'incontro, ma non le hanno sapute cogliere.

Una sfida riaperta e poi sfuggita di mano

Nel contesto generale della gara, l'Italia ha pagato un prezzo elevato soprattutto nella fase conclusiva, dopo aver dimostrato la capacità di rimanere aggrappata al match e di lottare punto a punto. La Finlandia, cui De Giorgi ha riconosciuto pienamente i propri meriti, ha saputo approfittare delle esitazioni e delle incertezze mostrate dagli azzurri nei momenti cruciali. Con determinazione e lucidità, gli avversari hanno trovato la forza necessaria per portare a casa un risultato inatteso e importante.

Per l’Italvolley, l'eliminazione lascia un profondo rammarico: quello di non essere riuscita a dare continuità alla propria reazione e di non aver saputo capitalizzare appieno il momento in cui la partita era tornata in un precario equilibrio.

La “zampata finale”, come l'ha definita il CT, è mancata proprio quando più contava, lasciando agli azzurri l'amaro in bocca per un'occasione sfumata.

Il verdetto del quarto di finale

Il confronto decisivo, valido per i quarti di finale degli Europei, si è concluso con il successo della Finlandia per 3-2 sul campo del PalaVela di Torino. Questo risultato ha sancito l'eliminazione dell'Italia dalla competizione, ponendo fine al suo percorso europeo in una fase inaspettatamente precoce e lasciando un senso di incompiuto.