Un’impresa destinata a rimanere negli annali. Il ventenne talento francese Paul Seixas ha conquistato Il Lombardia firmando una prestazione straordinaria che riscrive i riferimenti prestazionali del ciclismo moderno. Nel punto cruciale della corsa, la celebre salita del Civiglio, il francese ha staccato la concorrenza con un tempo d'ascesa spaventoso, polverizzando i precedenti record.
I numeri monstre sul Civiglio
I dati rilevati lungo i 4,00 km al 10,05% di pendenza media (402 metri di dislivello) certificano una prova atletica fuori da ogni norma:
Tempo di scalata - 11'59"
Velocità media - 20,03 km/h
VAM (Velocità Ascensionale Media) - 2013 m/h
Potenza stimata - 7,14 W/kg
Rompere la barriera dei 12 minuti sul Civiglio e superare la soglia dei 2000 m/h di VAM consacra l'ascesa di Seixas tra le prestazioni in salita più impressionanti mai registrate in una classica Monumento.
Il confronto: Seixas vs Pogačar
Per capire la portata storica del tempo di Seixas, basta metterlo a confronto con il precedente record ufficiale stabilito da Tadej Pogačar (insieme a Enric Mas) durante il Giro di Lombardia 2022:
Tadej Pogačar: Tempo 12'32" - Velocità media 19.15 km/h - VAM 1920 m/h
Paul Seixas: Tempo 11'59'' - Velocità Media 20,03 km/h - VAM 2.013 m/h
Abbattendo il muro dei 12 minuti, Seixas ha tolto ben 33 secondi al tempo del fuoriclasse sloveno, diventando il primo corridore della storia a sfondare la soglia dei 2000 m/h di VAM sulle rampe del Civiglio.
"Non ci posso credere": la modestia del campioncino
Se in bicicletta ha mostrato una forza travolgente, ai microfoni dell'intervista a caldo Seixas si è distinto per la grande umiltà e incredulità di fronte al traguardo raggiunto:
"È pazzesco quello che ho fatto, non me ne rendo ancora conto.
In realtà è andato tutto perfettamente, i miei compagni hanno fatto un lavoro impeccabile. Tutti hanno fatto più di quanto fosse necessario. Io stesso avevo gambe fantastiche e una buona giornata. Sono riuscito a fare la differenza quando volevo, anche se forse ho attaccato un po' prima del previsto."
Nonostante un vantaggio in rapida crescita, la giovane stella francese ha gestito il finale con grande maturità tattica:
"Ho dovuto gestire bene i miei sforzi. Non conoscevo con precisione quale fosse il mio vantaggio, comunque mai abbastanza per rilassarmi o pensare già alla vittoria. Quella sensazione è arrivata solo dopo l'ultima salita: ho affrontato la discesa conclusiva con estrema cautela per assicurarmi di non commettere alcun errore."
Interrogato sul peso di questa vittoria rispetto ai suoi successi precedenti, Seixas ha ribadito la portata emotiva del suo primo Monumento:
"È pazzesco. Sembra un sogno e non riesco proprio a crederci."