Il lanciatore mancino dei Los Angeles Angels, Reid Detmers, ha recentemente condiviso la sua esperienza riguardo al significativo impatto umano e sportivo vissuto nelle ore che hanno preceduto la trade deadline della MLB, fissata per il 3 agosto. In quei momenti concitati, una notizia, poi rivelatasi infondata, si è diffusa rapidamente online, annunciando un suo presunto trasferimento ai Chicago Cubs. Per alcuni intensi minuti, il giovane atleta ha creduto fermamente di essere stato ceduto per la prima volta nella sua carriera professionistica, prima di apprendere che il suo nome non era, in realtà, parte dell'operazione di mercato.
La sua reazione è stata descritta come immediata e profondamente personale. Detmers ha evidenziato il "lato umano" di una potenziale cessione, riflettendo sulle molteplici implicazioni pratiche: "Dovrei spostare tutte le mie cose dall'altra parte del paese. Dovrei organizzare il trasporto della mia auto e di tutto il resto. Dove alloggerei? Tutte queste considerazioni rientrano nel lato umano della questione", ha spiegato il lanciatore. A ciò si è aggiunto il "lato sportivo", altrettanto rilevante per un atleta che ha trascorso l'intera carriera con gli Angels. "Non conosco nessuno (nei Cubs). Sono sempre stato qui con gli Angels, e mi chiedevo come avrebbe funzionato. Ci sono molte cose da considerare.
È stato tutto un turbinio, una confusione totale", ha ammesso, esprimendo il senso di smarrimento.
L'assenza di comunicazioni ufficiali e la smentita
Un elemento cruciale che ha alimentato i sospetti di Detmers è stata la totale assenza di comunicazioni dirette da parte dei club che sarebbero stati coinvolti nella presunta trattativa. "Il mio telefono squillava incessantemente, era letteralmente impazzito, ma ho trovato strano che nessuna di quelle chiamate provenisse dagli Angels o dai Cubs", ha raccontato il giocatore. Spinto da questa anomalia, Detmers ha deciso di contattare la sua agenzia, la Excel Sports Management, scoprendo così che il report online era completamente errato. Sebbene gli Angels avessero effettivamente finalizzato uno scambio con i Cubs, che ha visto il rilievo Ryan Zeferrjahn trasferirsi a Chicago in cambio del giovane catcher Moises Ballesteros, Detmers non era stato incluso in alcun accordo più ampio.
"Mi avevano assicurato che mi avrebbero chiamato se fosse successo qualcosa, e invece non è successo nulla", ha ribadito, sottolineando la mancanza di preavviso.
Questo specifico episodio si colloca all'interno di un periodo di profonda incertezza che sta caratterizzando la franchigia degli Angels. Già il 26 giugno, il club aveva nominato John Mozeliak come general manager ad interim, a seguito del licenziamento del precedente dirigente, Perry Minasian. In quel frangente, il proprietario Arte Moreno e la presidente Molly Jolly erano alla ricerca di un dirigente con comprovata esperienza, incaricato di valutare lo stato di una franchigia che non raggiungeva i playoff dal 2014 e non registrava un record vincente dal 2015.
Nel mese di luglio, i nomi di Detmers, Jose Soriano e Zach Neto erano stati tra i più citati nelle discussioni di mercato. Successivamente, Soriano è stato effettivamente ceduto ai Toronto Blue Jays in cambio del prospetto Arjun Nimmala, mentre Neto è rimasto con la squadra, consolidando la sua posizione.