Grigor Dimitrov ha condiviso le sue riflessioni sull'invecchiamento nel tennis professionistico, collegando la propria esperienza nel circuito alle recenti difficoltà fisiche di Novak Djokovic. Il tennista bulgaro, 35 anni, ha evidenziato come il passare del tempo incida inevitabilmente anche sui campioni più forti, un fenomeno osservato nelle sconfitte di Djokovic allo US Open e al Cincinnati Open.
Il peso dell’età e un tennis sempre più fisico
Dimitrov ha sottolineato la chiara evoluzione del gioco moderno: "I giocatori nel tennis di oggi sono più grandi, più forti, più veloci, ed è una parte naturale dell’evoluzione del tennis".
In questo contesto, l'osservazione delle fatiche di Djokovic assume un significato particolare: "Non è facile vedere Djokovic invecchiare, magari fare un po’ fatica. Per quanto tu sia forte, è inevitabile che prima o poi ti colpisca da un punto di vista biologico". L'ex numero tre del mondo, attualmente al 127° posto dopo un infortunio al pettorale subito a Wimbledon 2025, ha aggiunto che anni di competizione ad alto livello lasciano un segno profondo: "La natura chiama e succederà; quando sei stato in uno sport competitivo per così tanti anni, con viaggi, jet lag e tutto il resto, prima o poi ti raggiunge".
Nonostante le sfide legate all'età e alla fisicità del circuito, Dimitrov ha descritto la sua condizione anche come un privilegio.
"In un certo senso penso anche che debba essere così. Ci sono altre parti della vita oltre al tennis. Siamo stati messi in questa posizione, un posto molto privilegiato. Mi sento viziato e dovremmo sentirci così". Ha menzionato le sue esperienze di vita in città come Parigi, Monte-Carlo e Los Angeles, e ha fatto riferimento alle sue relazioni personali con Maria Sharapova, Nicole Scherzinger e l'attuale compagna Eiza González, elementi che hanno arricchito il suo percorso personale e professionale.
Un percorso di vita da raccontare
Riflettendo sul suo cammino nel mondo del tennis, Dimitrov ha rivelato di aver considerato l'idea di scrivere un libro: "Penso di aver avuto un percorso molto unico in questo sport.
Un giorno scriverò un libro su questo". Ha poi aggiunto una nota sulla sua crescente connessione con il pubblico e gli addetti ai lavori: "Più invecchio, più divento affascinante, anche con il pubblico e gli altri giocatori". Ha espresso gratitudine verso i media: "Anche con persone come voi che lavorano nei media. Negli anni è stato molto speciale per me parlare con ragazzi come voi". Il sentimento predominante, ha concluso, è la gratitudine: "Sono super grato e cerco di vivere ogni singolo momento. Sto correndo la mia gara".