Il tennista olandese Tallon Griekspoor ha recentemente acceso un vivace dibattito nel mondo del tennis, esprimendo critiche dirette nei confronti di Alexander Zverev, in particolare dopo la conquista del secondo titolo Slam da parte del tedesco a New York. Le dichiarazioni di Griekspoor, rilasciate in occasione delle interviste pre-partita della sfida di Davis Cup World Group tra i Paesi Bassi e la Colombia, si sono concentrate principalmente sulla lunga e ripetitiva routine al servizio di Zverev, caratterizzata da un numero elevato di rimbalzi della palla prima di ogni battuta.

Nonostante i due tennisti si siano affrontati in dodici occasioni, con tre vittorie a favore dell'olandese, il fulcro delle osservazioni di Griekspoor non ha riguardato il loro bilancio storico. Piuttosto, ha evidenziato la sua personale difficoltà nel seguire le partite del tedesco, un commento che si inserisce in un dibattito più ampio già sollevato da Ben Shelton riguardo alla gestione dei tempi prima del servizio. Questo tema, legato al ritmo di gioco e alle pause tra un punto e l'altro, continua a generare discussioni tra gli addetti ai lavori e gli appassionati.

Le critiche alla finale dello US Open e alla routine di servizio

Griekspoor non ha nascosto la sua scarsa attrattiva per la finale degli US Open tra Ben Shelton e Alexander Zverev.

Ha dichiarato apertamente: "C’erano altri sport in corso e semplicemente fatico a guardare Zverev. Soprattutto in questo torneo, dove faceva rimbalzare la palla 400 volte prima di ogni servizio". Ha poi aggiunto, con un tono che mischiava critica e ironia: "È stato davvero estremo, ma evidentemente lo ha aiutato. Forse dovrei fare lo stesso". Questa osservazione sottolinea la percezione di un'eccessiva dilazione dei tempi di gioco, che per alcuni spettatori può risultare frustrante.

Il tennista olandese, che nel medesimo fine settimana ha ottenuto una convincente vittoria nel suo singolare di Davis Cup contro Nicolas Mejia con il punteggio di 6-2, 6-4, contribuendo al successo complessivo per 4-0 dei Paesi Bassi sulla Colombia, ha anche espresso forti dubbi sulla possibilità che Zverev possa concludere l'anno come numero uno del mondo.

"Non c’è un solo capello sulla mia testa che pensi che Zverev chiuderà l’anno da numero uno del mondo", ha affermato. In ulteriori commenti rilasciati al Cor Potcast, Griekspoor ha messo in discussione la posizione del tedesco rispetto a talenti emergenti come Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, pur riconoscendo a Zverev il merito di essere emerso dalla stagione degli Slam come l'unico giocatore con più titoli major conquistati.

Il chiarimento di Griekspoor sui social media

Approfondendo la sua critica iniziale, Griekspoor ha anche avanzato l'ipotesi che la prolungata attesa prima del servizio di Zverev potesse avere un intento tattico, affermando: "Penso al 100 per cento che lo faccia per distrarci".

Tuttavia, in seguito alla vasta diffusione delle sue parole e al conseguente clamore mediatico, l'olandese ha sentito il bisogno di intervenire per ridimensionare la portata delle sue dichiarazioni. Attraverso un post sulla piattaforma X (precedentemente Twitter), ha cercato di chiarire la sua posizione: "Normalmente non reagisco qui, ma la cosa sta sfuggendo di mano. Ho solo detto che era difficile da guardare per i rimbalzi senza fine". Ha poi concluso il suo messaggio con un gesto di rispetto nei confronti del collega: "Solo elogi per Sacha per quello che ha fatto durante quest’anno", sottolineando la sua ammirazione per i risultati sportivi di Zverev.