Durante il media day del Gran Premio di Formula 1 a Monza, il 3 settembre 2026, il pilota Lewis Hamilton ha commentato l'ipotesi di un futuro per Kimi Antonelli alla Ferrari. Pur non escludendo lo scenario, Hamilton ha invitato a una lettura realistica della situazione, considerando il ruolo della Mercedes e il percorso di crescita ancora in evoluzione del giovane italiano.
Sulla possibilità di vedere Antonelli in Ferrari, Hamilton ha dichiarato: "È una possibilità, ma ci sono tanti bravi piloti. Non credo che Wolff lo lasci andare via tanto presto. Kimi merita quello che sta facendo e ha un grande team al suo fianco. Bono è una persona ostinata e sa indicargli la strada".
Con queste parole, il campione ha riconosciuto il valore di Antonelli e la solidità del supporto che lo circonda, evitando però di trasformare l'ipotesi in una previsione concreta.
Il tifo italiano e la penalità di Antonelli
Il fine settimana italiano ha offerto spunti anche sul rapporto tra l'affetto per Kimi Antonelli, indicato come leader del Mondiale, e la radicata tradizione del tifo per la Ferrari. Hamilton ha descritto l'atmosfera con un sorriso: "Penso che in Italia il tifo sia soprattutto per la Rossa. Qui è papa e Ferrari, un po' come pasta e pizza". Un'immagine che sottolinea la centralità della Scuderia di Maranello. Riguardo alla penalità inflitta a Kimi, il pilota ha espresso ottimismo: "Penso che non avrà difficoltà a raggiungere subito le prime 5-6 posizioni.
Noi dobbiamo restare concentrati sulla nostra gara". La penalità del giovane pilota Mercedes non altera l'obiettivo primario della Ferrari: concentrarsi sulla propria performance.
Monza: tra ricordi d'infanzia e presente in Ferrari
Lewis Hamilton ha condiviso le sue sensazioni riguardo l'esperienza di correre il Gran Premio di Monza come pilota della Ferrari. "È il secondo anno, mi devo ancora abituare", ha ammesso. Sebbene non avesse ancora visionato la livrea speciale dedicata a Michael Schumacher, ha espresso entusiasmo per le sette stelle che orneranno la vettura, un numero che rispecchia le sue vittorie e che gli trasmette una "bella sensazione". Il suo arrivo all'Autodromo a bordo di una Ferrari F40 ha rafforzato il legame con i ricordi d'infanzia.
Hamilton ha rievocato: "Ricordo le domeniche con le partenze della Formula 1, la sigla che dava l’inizio all’evento. Era bellissimo vedere Schumacher, ai videogiochi sceglievo solo lui. Ora ho la possibilità di vivere quella esperienza come lui, è un personaggio enorme". Questa dichiarazione evidenzia il profondo impatto di Schumacher sul giovane Hamilton e l'importanza di poter ora calcare le stesse orme in un contesto così iconico.