Si è conclusa il 20 settembre 2026, presso l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, la decima edizione dell’Historic Minardi Day, un evento che ha celebrato la memoria sportiva del motorsport e le auto storiche di Formula 1. La manifestazione ha registrato un successo notevole, attirando oltre 20.000 appassionati e portando in pista ben 34 monoposto di Formula 1 storiche. Il programma complessivo ha visto la partecipazione di 590 vetture in azione, a cui si sono aggiunte altre 200 protagoniste tra raduni e parate, confermando l'appuntamento come uno dei più sentiti nel panorama motoristico.

L’apertura ufficiale delle due giornate è stata affidata, come da tradizione, a Gian Carlo Minardi, che ha compiuto il giro di pista inaugurale a bordo di una Lotus Eleven del 1956, guidata per l'occasione da Roberto Farneti. Il decennale dell'evento ha ribadito la validità della sua formula, che combina sapientemente l'esposizione statica, l'azione in pista e la possibilità di un contatto diretto tra il pubblico, le vetture iconiche e i protagonisti che hanno scritto la storia sportiva legata al nome Minardi.

Le vetture iconiche e i protagonisti del motorsport

Tra le monoposto che hanno sfilato e corso, l'evento ha offerto uno spaccato delle diverse epoche del motorsport. Spiccavano modelli di grande valore storico come la Ferrari 312 B2 del 1971 e la Toro Rosso STR8 del 2013, quest'ultima appartenuta a Jean-Éric Vergne.

Oltre alle Formula 1, la pista ha accolto una vasta gamma di categorie, tra cui Formula Junior, Formula 2 e 3, GP2 e GP3, prototipi, GT storiche, fino alle più moderne hypercar e supercar, con la presenza di esemplari come la Pagani Huayra R e la Lamborghini Revuelto.

L'Historic Minardi Day ha rappresentato anche un'occasione per incontrare figure di spicco legate alla storia della Minardi e al motorsport internazionale. Tra gli ospiti d'onore figuravano gli ingegneri Aldo Costa e Gabriele Tredozi, insieme a piloti leggendari quali Riccardo Patrese, Pierluigi Martini, Arturo Merzario e Thierry Boutsen. Parallelamente alle attività in pista, il Museo Checco Costa ha ospitato diverse presentazioni di libri e incontri tematici.

La domenica ha visto inoltre la partecipazione di 120 equipaggi al Raduno Terre di Romagna, un percorso che ha incluso una tappa significativa alla Pinacoteca Comunale di Faenza. Un momento clou dell'evento è stata la consegna del quinto Memorial “Ferdinando Minardi” a Massimo Campodoni, riconosciuto esperto di storia dell’automobilismo, a testimonianza dell'impegno nella valorizzazione del patrimonio motoristico.

Il successo e il valore per la città di Imola

Gian Carlo Minardi ha espresso grande soddisfazione per l'evoluzione della manifestazione, ricordando il percorso intrapreso: “Quando siamo partiti, nel 2016, era difficile immaginare una crescita di queste dimensioni”. Ha inoltre evidenziato come l'evento abbia saputo attrarre un pubblico sempre più giovane e un numero crescente di appassionati provenienti dall’estero, sottolineando la sua risonanza internazionale.

Anche le istituzioni locali hanno riconosciuto il valore dell'iniziativa: il sindaco di Imola, Marco Panieri, ha definito l'Historic Minardi Day “uno degli appuntamenti più sentiti e autentici” per la città, e il direttore generale dell’Autodromo, Pietro Benvenuti, ha anch'esso partecipato ai commenti sul successo dell'evento.