Ai Mondiali di ciclismo di Montreal c’era un’attesa spasmodica attorno alla Francia e al suo nuovo prodigio ventenne, Paul Seixas, sbarcato alla prova iridata Elite con la dichiarata e sbandierata ambizione di conquistare subito la maglia arcobaleno. La Nazionale transalpina ha corso senza nascondersi, schierandosi interamente al servizio del suo giovane talento, ma il finale ha riservato un verdetto amaro: frenato dai crampi nel momento decisivo, Seixas non è andato oltre la 15ª posizione.

Il ritmo infernale della Francia e la condotta di gara

L'azione della Francia è iniziata da lontano.

All'imbocco del circuito finale, a ben 170 chilometri dal traguardo, i transalpini hanno preso il controllo della gara imponendo un'andatura da vero e proprio rullo compressore.

A fare il lavoro più impressionante è stato Bruno Armirail, rimasto in testa al gruppo per quattro giri con tirate furiose a ritmo vertiginoso. Esaurito il suo compito, sono entrati n azione Alex Baudin, Jordan Jegat e Pavel Sivakov, che hanno cercato di indurire ulteriormente la corsa. Una strategia aggressiva e totale per preparare il terreno alla stoccata del ventenne francese, che tuttavia nel finale ha dovuto alzare bandiera bianca.

L'autocritica di Seixas: "Un errore da principiante"

Ai microfoni di France TV, Seixas non ha cercato scuse, dimostrando grande maturità nell'ammettere i propri errori di gestione nel corso della giornata:

"Semplicemente non avevo le carte in mano per vincere oggi," ha ammesso con grande franchezza.

"Ho gestito male il mio piano alimentare, oppure non ho bevuto abbastanza. È un errore da principiante. Non ho mai avuto i crampi in bicicletta in tutta la mia vita, ma oggi è successo. È una grandissima delusione."

Il rammarico del giovane talento è rivolto soprattutto al sacrificio profuso dai compagni, un lavoro che non ha saputo fnalizzare: "Sono particolarmente deluso per i miei compagni di squadra, perché hanno lavorato come pazzi. Oggi meritavano un leader migliore di me."

Thomas Voeckler: "Nessun rimpianto, per vincere bisogna provarci"

Anche il CT della Nazionale francese, Thomas Voeckler, ha commentato la prestazione della squadra sottolineando il coraggio dell'impostazione tattica. Alla vigilia, Seixas aveva dichiarato che qualsiasi risultato diverso dalla vittoria sarebbe stato un fallimento.

"Paul aveva detto in anticipo che solo la vittoria avrebbe evitato il fallimento, quindi immagino sia così che la vede ora," ha spiegato Voeckler. "Neanch'io sto esultando, ma bisogna analizzare tutto nel giusto contesto. Abbiamo puntato dritti alla vittoria e abbiamo fatto esattamente la corsa che volevamo fare."

L'allenatore transalpino ha ribadito la bontà della scelta di correre all'attacco senza speculare:

"Non ho alcun rimpianto. Non è detto che fare di tutto per vincere garantisca il successo, ma è certo che se non ci provi, non vincerai mai."