Una recente rubrica di domande e risposte, pubblicata il 23 settembre 2026, ha offerto un quadro dettagliato sulle dinamiche del motorsport, concentrandosi in particolare sulle manovre di mercato della IndyCar. Gli esperti Marshall Pruett, Chris Medland e Kelly Crandall hanno risposto ai quesiti dei lettori, toccando argomenti cruciali come il futuro di Colton Herta con Chip Ganassi Racing, l'atteso annuncio di Christian Lundgaard e l'intrigante prospettiva di un documentario sullo storico split CART/IRL, oltre a diverse riflessioni sul circuito di Indianapolis.

Herta e il percorso verso la Formula 1 con Cadillac

Alla domanda di un lettore, Bob Blevins di Murfreesboro, riguardo alle possibilità di vedere Colton Herta al volante della vettura numero nove di Chip Ganassi Racing, la risposta di Marshall Pruett è stata categorica: "Unless Ganassi is running a No. 9 Cadillac Formula 1 car, it’s zero". Questa affermazione sottolinea con forza che Herta rimane saldamente ancorato al suo percorso prestabilito, mirato a raggiungere la Formula 1 con il programma Cadillac. La decisione del pilota di non affrontare una seconda stagione in Formula 2 è stata interpretata da alcuni come un segnale di un possibile ritorno negli Stati Uniti. Tuttavia, le informazioni disponibili indicano una direzione diversa: Chip Ganassi Racing aveva effettivamente mostrato interesse per Herta per la sua vettura numero nove, e anche Meyer Shank Racing aveva esplorato l'opportunità di ingaggiarlo come sostituto di Felix Rosenqvist.

Nonostante ciò, il pilota non era disponibile, poiché il suo impegno con il progetto TWG per la Formula 1 rimane prioritario e attivo.

Il caso di Christian Lundgaard è stato un altro punto focale, in risposta a un lettore di nome Dave, che si interrogava sulla mancanza di un annuncio ufficiale per il suo ingresso nel team, in sostituzione di Scott Dixon. Pruett ha commentato che Chip Ganassi "likes winners. And peanut butter. But not so much on the drama", suggerendo una gestione ponderata e priva di clamori. La conferma di Lundgaard è attesa entro la fine del mese. Questo passaggio è considerato di notevole importanza per lo sponsor più longevo del team, che desidera gestire la transizione con tempi adeguati e senza fretta.

L'ufficialità dell'ingaggio viene descritta come una mera formalità, indicando che l'accordo è sostanzialmente definito.

Lo split CART/IRL e le prospettive di un documentario

Un altro quesito interessante è giunto da Chris D da Whiteley, che ha chiesto se lo storico split CART/IRL potesse finalmente essere oggetto di un documentario di ampio respiro. Marshall Pruett ha definito questa vicenda "a perfect 30 for 30 documentary", riconoscendone il grande potenziale narrativo. Ha poi spiegato che l'ostacolo principale alla realizzazione di un tale progetto non risiede tanto nel rancore, che è meno palpabile rispetto al passato, quanto piuttosto nell'assenza di un finanziatore davvero motivato. I costi stimati per una produzione di questo calibro variano significativamente: si parte da circa 500.000 dollari per una versione molto essenziale, si arriva a un milione di dollari per un progetto più solido e ben strutturato, e possono facilmente salire fino a due milioni di dollari per una produzione di alto livello. La complessità e la portata storica dello split richiederebbero un investimento considerevole per essere raccontate in modo esaustivo e coinvolgente.