La Week 1 della NFL ha già acceso un intenso dibattito sulle panchine più esposte, evidenziando diversi head coach sotto osservazione. Un'analisi, firmata da Christopher Kline e pubblicata il 13 settembre 2026, ha classificato sei allenatori in vari livelli di pressione, delineando un quadro iniziale di stagione turbolento. Tra i nomi figurano Robert Saleh dei Titans, Mike McCarthy degli Steelers, Shane Steichen dei Colts, Aaron Glenn dei Jets, Todd Bowles dei Buccaneers e Todd Monken dei Browns. Questo scenario di incertezza è emerso da un avvio di campionato caotico, con prestazioni eclatanti come i 59 punti dei Bears di Caleb Williams contro i Panthers, i primi segnali da MVP di stelle come Josh Allen e Lamar Jackson, e le difficoltà di quarterback come Cooper Rush, Cam Ward e Deshaun Watson.

I primi segnali di allerta per Saleh e McCarthy

Nel livello di pressione più basso, ma significativo, si colloca Robert Saleh. I Tennessee Titans dovrebbero concedergli più di una stagione, ma la sconfitta netta subita contro i New York Jets ha lasciato un segnale negativo. Cam Ward, prima scelta assoluta un anno fa, non ha trovato ritmo né giocate esplosive. Saleh era stato ingaggiato principalmente per trasformare la difesa, ma il suo staff deve anche sbloccare il quarterback. Nello stesso gruppo di allerta figura Mike McCarthy. I suoi Pittsburgh Steelers hanno vinto contro gli Atlanta Falcons, ma la prestazione dell'attacco è apparsa spenta, contro una squadra con il terzo quarterback e due field goal sbagliati.

Nonostante Aaron Rodgers sia stato sufficiente, i ricevitori non si sono imposti e il gioco di corsa non ha dettato il ritmo.

Il livello intermedio: le sfide di Steichen e Glenn

Al livello intermedio di pressione troviamo Shane Steichen. Considerato un tecnico offensivo preparato, la stagione precedente gli aveva dato margine grazie al rilancio di Daniel Jones. Tuttavia, dopo l'infortunio di Jones e il crollo dei Colts, il malumore è ripartito con la pesante sconfitta contro i Baltimore Ravens e un Jones arrugginito al rientro dall'operazione al legamento crociato. La AFC South offre poco respiro, tra Texans competitivi con Buffalo e Jacksonville descritta come forza completa. Aaron Glenn, d'altra parte, vede migliorare la sua posizione dopo la vittoria dei Jets.

Era stato indicato tra i più a rischio dopo una prima annata disastrosa, ma difesa e attacco, guidato da Geno Smith, hanno mostrato segnali più solidi e promettenti, pur contro un banco di prova non definitivo come Tennessee.

Bowles e Monken: la fascia di pressione più alta

Il livello di pressione massimo coinvolge direttamente Todd Bowles e Todd Monken. I Tampa Bay Buccaneers, guidati da Bowles, hanno tentato una rimonta nella ripresa, ma alla fine hanno subito una sconfitta per 33-27 contro i Cincinnati Bengals. La partita ha evidenziato la mancata concretizzazione del recupero, lasciando l'allenatore sotto forte scrutinio. Per quanto riguarda Todd Monken, l'analisi lo indica come il coach più a rischio, soprattutto dopo la pesante sconfitta subita dai Cleveland Browns. Le difficoltà sono aggravate dalle scelte iniziali, in particolare quella di partire con Deshaun Watson, che non ha prodotto i risultati sperati, mettendo Monken sotto i riflettori.