Da Roma, il 14 settembre 2026, è giunta la notizia della vittoria di Alexander Zverev nella finale maschile degli US Open. Il tedesco, numero due, ha battuto lo statunitense Ben Shelton all'Arthur Ashe Stadium di New York in quattro set: 6-3, 7-6, 5-7, 6-2, in 3 ore e 33 minuti. Per Zverev si tratta del secondo titolo Slam in carriera, dopo il Roland Garros vinto a giugno. Il trionfo a New York conferma la sua costante performance nei major. Shelton ha provato a riaprire la partita vincendo il terzo set, ma nel quarto il tedesco ha ripreso il controllo, chiudendo 6-2.
I momenti chiave della finale
Zverev ha avuto un avvio solido, conquistando il primo set 6-3. Il secondo parziale, chiuso al tie-break, è stato un momento decisivo: il tedesco ha allungato sul due set a zero prima della reazione di Shelton. Lo statunitense ha risposto nel terzo set, vinto 7-5, ma non è riuscito a completare la rimonta. Nel quarto set, Zverev ha chiuso ogni spazio all'avversario, trasformando il vantaggio in vittoria netta. La finale all'Arthur Ashe Stadium si è conclusa con il tedesco che ha celebrato a New York il suo secondo sigillo nei major.
Il contesto storico del titolo
Il racconto internazionale ha evidenziato il peso storico dell'occasione per Ben Shelton, alla prima finale Slam.
Lo statunitense cercava il primo titolo major maschile per un americano dopo Andy Roddick agli US Open del 2003 e aspirava a diventare il primo uomo nero a vincere il titolo maschile dopo Arthur Ashe (1968). Alexander Zverev, testa di serie numero uno, ha chiuso il 2026 nei major con un bilancio di 25-2 e un premio di 5,5 milioni di dollari. Durante la premiazione, Zverev ha riconosciuto il sostegno del pubblico per l'avversario: "So che il 99,9% voleva che vincesse Ben, quindi mi dispiace molto. Ma è stata un'atmosfera incredibile in cui giocare."