Holger Rune torna in campo con la Danimarca nella sfida di Coppa Davis World Group 1 contro la Bulgaria, alla Royal Stage di Hillerød. Il rientro dell'ex numero quattro del mondo avviene dopo un lungo stop per rottura del tendine d’Achille e un successivo problema al ginocchio. Rune affronterà Iliyan Radulov nel secondo singolare, sul cemento, davanti al pubblico di casa.
L’obiettivo principale per questo atteso debutto è stato espresso con chiarezza: «La cosa più importante per me sarà divertirmi fottutamente tanto». Rune ha aggiunto di augurarsi che questo sia l’unico periodo così prolungato lontano dalla competizione nella sua carriera, invitando a godersi appieno il momento del ritorno.
Il rientro dopo l'infortunio: una prova decisiva
Il ritorno in campo segue la rottura del tendine d’Achille subita a ottobre e un ulteriore problema al ginocchio. Rune considera l’impegno in Coppa Davis una verifica concreta del suo livello: «Sono partite vere, ci sono più nervi coinvolti e possiamo capire davvero come il corpo reagisce alla competizione reale».
Emozioni e attese davanti al pubblico danese
Il tennista non nasconde la tensione, associandola al valore della prova. Ha descritto la settimana precedente le partite di Davis Cup come «davvero emozionante» e si è dichiarato «incredibilmente carico». Ammette il nervosismo e di avere «molte farfalle nello stomaco ora che finalmente torno a competere», aggiungendo che sarà interessante valutare il suo stato di forma.
Ha poi sottolineato: «Per tutta la vita sono stato abituato a rendere sotto pressione, quindi mi sembra naturale, ma farlo sul suolo danese davanti agli spettatori danesi non potrebbe essere meglio».
Preparazione e la scelta di non affrettare i tempi
Rune ha riferito di progressi costanti durante gli allenamenti: «Mi sento come se stessi migliorando giorno dopo giorno, anche questa settimana. Ho giocato meglio martedì che lunedì, e meglio mercoledì che martedì, quindi spero che domani vada bene, ma vedremo». Ha svolto parte della riabilitazione in Qatar, si è allenato alla Mouratoglou Academy e ha condiviso il campo con Carlos Alcaraz in Spagna. Il danese ha valutato anche la partecipazione allo US Open, ma ha preferito non forzare il rientro.