Jannik Sinner ha annunciato il suo forfait dal torneo di Pechino. L'annuncio, diffuso il 25 settembre 2026 da Roma tramite un video su X, chiarisce che il numero uno del mondo non è ancora in grado di competere a causa delle condizioni del suo ginocchio. La decisione è rilevante, poiché l'azzurro avrebbe dovuto difendere il titolo conquistato nell'edizione precedente della competizione.

Il messaggio ai tifosi

Nel video, Sinner si è rivolto ai suoi sostenitori con toni prudenti e chiari. "Il ginocchio non va ancora bene, non sono in grado di competere", ha dichiarato, motivando la rinuncia e aggiungendo: "Mi dispiace di darvi questo annuncio".

Il tennista ha espresso rammarico per l'assenza dall'atmosfera e dal calore dei tifosi di Pechino, ricordando il successo dell'anno scorso e l'impossibilità di difendere il titolo. Ha concluso con l'auspicio di tornare presto in campo davanti al suo pubblico.

Il recupero dal problema al ginocchio

Il forfait conferma che il percorso di recupero non è completo. Sinner è fermo da metà luglio per un'infiammazione al ginocchio destro dovuta a una tendinopatia. Nonostante avesse ripreso gli allenamenti, un segnale di riavvicinamento alla competizione, il problema non è ancora del tutto superato. La scelta di non forzare a Pechino è una linea di cautela: senza condizioni adeguate, il ritorno nel circuito viene rinviato per evitare rischi ulteriori.

Il punto centrale, nelle parole del giocatore, non è il prestigio del torneo, ma la reale capacità di affrontare una partita. Sinner ha chiarito di non sentirsi "in grado di competere", spostando l'attenzione dalla classifica o dal titolo alla sua effettiva tenuta fisica. Il rinvio è una decisione congiunta, medica e sportiva, dettata dall'esigenza di presentarsi in campo solo quando il ginocchio destro offrirà garanzie sufficienti.

Le aspettative e il rinvio del rientro

Nei giorni immediatamente precedenti l'annuncio, il quadro sembrava orientato a un imminente rientro di Sinner nel circuito, proprio in occasione del China Open. Il tennista era atteso a Pechino già domenica mattina per l'ATP 500, dopo un periodo di recupero e preparazione.