Roma, 13 settembre 2026, ore 20:41 – Gianmarco Tamberi ha trionfato nella gara di salto in alto, conquistando la vittoria nella terza e ultima giornata dell’Ultimate Championship, tenutosi a Budapest. L’atleta azzurro si è imposto con l’eccezionale misura di 2,37 metri, stabilendo quella che è stata definita la miglior prestazione mondiale stagionale. Un risultato raggiunto al secondo tentativo, che ha consolidato il suo ruolo dominante in una finale gestita con grande personalità e conclusa davanti allo statunitense JuVaughn Harrison.

La misura decisiva e il tentativo sul primato italiano

Assicurata la vittoria, Tamberi ha deciso di alzare ulteriormente l’asticella, puntando a superare il suo stesso primato italiano, attualmente fissato a 2,39 metri. Ha tentato quindi la misura di 2,41 metri, ma i tre salti a questa quota non sono riusciti. Nonostante ciò, la competizione era già saldamente nelle mani dell’azzurro grazie alla straordinaria performance di 2,37 metri, che gli ha garantito il gradino più alto del podio a Budapest.

Alle spalle di Tamberi, si è classificato lo statunitense JuVaughn Harrison. L’atleta americano si è fermato a 2,30 metri e, dopo aver commesso errori a 2,39, non è riuscito a rientrare nella contesa per la vittoria finale.

Il netto distacco stabilito da Tamberi con il suo salto vincente ha così delineato la classifica della specialità, in una giornata conclusiva dell’Ultimate Championship caratterizzata da prestazioni di altissimo livello in diverse discipline.

La festa con il pubblico

Subito dopo la vittoria, si è assistito al consueto spettacolo delle celebrazioni di Gimbo. Tamberi è salito in tribuna per condividere la gioia con la moglie e festeggiare insieme a lei, accolto dagli applausi scroscianti del pubblico. Tra gli spettatori, l’azzurro si è concesso anche un boccale di birra, trasformando la conclusione della gara in un momento di autentico e diretto contatto con la calorosa platea di Budapest.

Il contesto della giornata a Budapest

La stessa giornata dell’Ultimate Championship a Budapest ha visto anche altri risultati di rilievo. Tra questi, spicca la vittoria di Alison dos Santos nei 400 ostacoli, con un tempo di 45.98. Questa prestazione rappresenta la terza miglior marca di sempre e la sua seconda gara sotto i 46 secondi in carriera, dopo aver stabilito il record mondiale di 45.80 a Zurigo. Il campione brasiliano ha superato atleti del calibro di Rai Benjamin e Karsten Warholm, e al termine della sua prova ha dichiarato: “Ahora toca celebrar”. Nel racconto della sua storia personale figurano anche le frasi “La amistad y el amor que me ",