Supersano, uno dei borghi del basso Salento, 4.000 abitanti. A volte, proprio qui, in queste realtà di cui pochi hanno mai sentito parlare, nascono le sfide più belle. Quelle sfide portate avanti, giorno dopo giorno da fantastici attori, atleti, uomini, donne, con un grande desiderio, quello di portare in alto il proprio paese e farlo uscire dal "dimenticatoio". Così a Settembre 2024 nasce Volley Supersano, una società pallavolistica portata avanti con grande cuore e passione, proprio il cuore e la passione di persone come Beatrice e Gabriele che sognavano di riportare la pallavolo a Supersano e sognavano di farlo impegnandosi in prima persona.
Il volley come valore
Beatrice è una ragazza che negli anni ha fatto della pallavolo la sua più grande passione e ci riporta la sua testimonianza: "Tre anni fa, insieme a Gabriele, e grazie all’aiuto soprattutto dei miei genitori, abbiamo deciso di aprire una nuova associazione, con l’idea di riportare la pallavolo nel nostro paese e soprattutto di costruire qualcosa che potesse durare nel tempo. Per noi il senso di questo progetto è proprio questo: rappresentare Supersano e provare, anno dopo anno, a creare una squadra composta sempre di più da ragazze del nostro paese o comunque da persone che sentano davvero questa maglia come propria. Crediamo ancora molto in valori come l’appartenenza, l’attaccamento alla maglia e il sentirsi parte di qualcosa.
Forse oggi possono sembrare concetti un po’ “vecchio stile”, ma per noi hanno ancora un valore enorme. Per me personalmente questa squadra significa tantissimo, anche perché la vivo praticamente sotto ogni punto di vista: allenatrice, giocatrice e seguo personalmente tutta la parte organizzativa. Sicuramente non è sempre semplice riuscire a gestire tutto, ma quello che mi aspetto da me stessa è proprio riuscire a farlo sempre meglio, anno dopo anno, imparando anche dagli errori e dall’esperienza"
Un progetto che negli anni è cresciuto, in termini di risultati e di coinvolgimento. Tante le ragazze cresciute, la maggior parte delle quali formate, pallavolistica parlando, totalmente da questa società.
Tanto l'entusiasmo delle ragazze del settore giovanile, alcune delle quali impiegate anche in prima squadra, consapevoli e fiere del percorso fatto ma allo stesso tempo determinate e ambiziose per il futuro.
Le testimonianze
Abbiamo raccolto le testimonianze di due "pilastri" del gruppo che si appresterà a gareggiare nel campionato di Under17 femminile: Giulia Vizzino e Federica Attanasio (capitano), entrambe coinvolte anche in prima squadra.
Giulia Vizzino: "Quando ho iniziato cinque anni fa ero solo una bambina spaventata dalla rete troppo alta e dalla paura di sbagliare. La pallavolo mi ha cambiata profondamente. Mi ha insegnato a cadere e a rialzarmi, a trasformare un errore in un punto di partenza e non in una condanna.
Oggi, quando entro in campo, sento di non essere più sola con le mie insicurezze: sento la fiducia delle mie compagne dietro di me. Sono cresciuta come giocatrice, sì, ma soprattutto sono cresciuta come persona. Ho imparato il coraggio, la pazienza e la bellezza di lottare per qualcosa in cui credo. Il mio obiettivo va oltre un trofeo. Sogno di continuare a emozionarmi ogni volta che la palla vola sopra la rete. Desidero diventare per le mie compagne quella persona su cui poter sempre contare, quella che nei momenti difficili dice “forza, ce la facciamo”. E come squadra, sogno di vivere insieme una gioia che ci ripaghi di tutti i sacrifici: non solo vincere, ma vincere sapendo di avercela messa tutta, unite, con il cuore che batte all'unisono.
Perché alla fine, quello che resterà non sarà il punteggio, ma ciò che abbiamo costruito insieme".
Federica Attanasio: "Mi aspetto tanto da questa stagione, spero di riuscire a dare tutto ciò che ho e di rendere orgogliosa me stessa e la mia squadra. Credo tanto in noi, in tutti i nostri sforzi e le giornate passate in palestra. Ma soprattutto credo nella nostra determinazione, la nostra voglia di superare tutte le aspettative. Credo che essere unite e darsi forza a vicenda in una squadra sia fondamentale, e quest’anno è proprio quello che mi aspetto. In tutti questi anni mi sento di aver puntato al massimo, con alti e bassi, momenti più belli e momenti più tristi, ma credo che sia questo il bello dello sport: potersi migliorare sempre di più.
Con il tempo ho imparato che non tutto va sempre nel verso giusto e l’importante è sapersi rialzare. Sto ancora crescendo e voglio continuare a farlo dando tutta me stessa. Da qui a tre anni spero che questa squadra abbia raggiunto i suoi obbiettivi, che stia dando ancora il massimo e che sia unita. La pallavolo per me è importantissima ed è ciò che più amo fare, insieme alle persone a cui voglio bene"
Le parole del mister
Tanto l'orgoglio che emerge anche dalle parole di mister Gabriele Manisi che loda il percorso di crescita delle più giovani. Una riflessione poi sulla soddisfazione più grande che questo gruppo è riuscito a dargli: "Realmente non posso sceglierne una. Alleno qui ormai da quattro anni, da quando, insieme alla mia ragazza Beatrice, abbiamo avviato questa associazione e, anche se ci sono stati dei cambi nelle componenti della squadra, credo che ognuna, nel suo piccolo, abbia contribuito.
Però, se proprio devo sceglierne una, credo che la mia soddisfazione più grande sia vedere le più piccole, che sono “nate e cresciute” pallavolisticamente in questa società, riuscire a competere senza problemi in campionato anche contro squadre molto più esperte. Ora sono delle atlete completamente diverse, soprattutto ripensando a quello che era il punto di partenza di ognuna di loro. Tutte hanno sviluppato e migliorato gli aspetti tecnici, seguendo me e Beatrice, i loro allenatori, nei consigli, negli insegnamenti e anche nei rimproveri su come affrontare le diverse situazioni, sia tecniche che tattiche. Una cosa che ripeto sempre anche a loro è di non arrendersi e che l’impossibile non esiste.
Allo stesso tempo, però, dico sempre che, se oggi si trovano a un determinato livello, è soprattutto merito loro e della loro voglia di mettersi in gioco e che, qualunque sia il livello raggiunto, non sarà mai il massimo a cui possono arrivare".
Si coccola le sue ragazze anche mister Beatrice, non nascondendo l'emozione nel vederle crescere: "Quando vedo una ragazza riuscire a fare qualcosa che fino a poco tempo prima non le riusciva, provo un orgoglio assurdo. Vederle crescere giorno dopo giorno mi fa anche tornare indietro con la mente a quando ero io più piccola. A volte le guardo e penso che pagherei per poter tornare a vivere quell’età, i doppi/tripli allenamenti, quelle emozioni e quella spensieratezza. Forse anche per questo mi sono affezionata così tanto a loro. Posso dire tranquillamente che sono una delle cose più belle che mi potessero capitare..