La recente sconfitta dei Seattle Mariners al Sutter Health Park di Sacramento ha scatenato un acceso dibattito sulla gestione del bullpen e, in particolare, sul futuro del manager Dan Wilson. La sua decisione di schierare Eduard Bazardo anziché il closer Andrés Muñoz per proteggere un vantaggio nel decimo inning è stata oggetto di aspre critiche, mettendo in discussione la sua permanenza per la stagione 2027. L'ex catcher All-Star è ora al centro di una bufera mediatica, con la sua scelta tattica paragonata a un errore che ha compromesso l'esito di una partita fondamentale.
La gestione controversa nel decimo inning
Il momento chiave della partita si è verificato nella parte bassa del decimo inning. Nonostante Bazardo avesse mostrato un rendimento problematico, concedendo sette punti negli ultimi 1.2 inning, il manager Wilson ha deciso di mantenerlo sul monte. Questa scelta si è rivelata fatale: al terzo lancio del rilievo, Donovan Walton ha colpito un fuoricampo walk-off da due punti, sigillando la vittoria per Sacramento. Per i Seattle Mariners, questa sconfitta ha aggravato il bilancio stagionale a un deludente 69 vittorie e 79 sconfitte. La squadra si trova ora a sei partite dalla vetta della AL West, con il suo numero di eliminazione ridotto a una singola cifra e sole 14 partite rimanenti, rendendo la corsa ai playoff estremamente complessa.
La giustificazione di Wilson per la sua decisione si basava sull'utilizzo intensivo di Muñoz, che aveva già lanciato nelle due serate precedenti. Tuttavia, tale spiegazione non ha placato le contestazioni. In una fase così critica della stagione, con i Mariners ancora in lizza per i playoff, la critica è che la priorità assoluta avrebbe dovuto essere l'impiego della migliore opzione disponibile. L'obiezione si estende anche all'alternativa: se Muñoz era indisponibile, la scelta di affidare la chiusura a Bazardo, proprio in un periodo di calo delle sue prestazioni, è stata considerata una mossa difficile da giustificare.
Un precedente significativo: la ALCS
Questa controversa decisione richiama alla memoria un episodio altrettanto discusso avvenuto nella ALCS dell'anno precedente.
In Gara 7 di quella serie, Wilson fu criticato per non aver schierato Andrés Muñoz con sufficiente anticipo. Anche in quell'occasione, fu Eduard Bazardo a concedere il fuoricampo decisivo, battuto da George Springer. Questo parallelismo è significativo, riproponendo uno schema in cui il manager rinuncia alla soluzione più affidabile sul monte in momenti di massima pressione. Il richiamo al passato di Wilson con Lou Piniella e l'esempio dei Yankees del 1977 e 1978, con rilievi come Sparky Lyle e Goose Gossage impiegati anche con riposo breve, suggerisce un approccio diverso alla gestione dei closer.