L'ennesimo problema fisico di Byron Buxton, che lo costringerà a chiudere anzitempo la stagione 2026 con sole 93 partite a causa di un intervento all'anca, spinge i Minnesota Twins a considerare seriamente una trade. La situazione è strategica: per la sesta volta nelle ultime otto stagioni non accorciate, Buxton non raggiungerà le 100 presenze.
Prima dello stop, il suo rendimento era promettente: 25 fuoricampo nelle prime 75 partite, proiettandolo verso i 40 homer. Dopo l'infortunio, tuttavia, non ha più battuto fuoricampo nelle successive 18 gare ed è finito nuovamente in injured list per la terza volta in stagione.
I problemi all'anca lo affliggono dal 2024, sebbene il giocatore si dica fiducioso per lo spring training di febbraio.
Il vincolo della clausola no-trade
Buxton ha commentato l'intervento, riconoscendo la possibilità di future ricadute ma esprimendo fiducia nelle rassicurazioni ricevute riguardo la sua carriera. La domanda cruciale è dove proseguirà. In primavera ha maturato i diritti “10-and-5”, che gli garantiscono una clausola no-trade completa per la sua permanenza a Minnesota. Ogni operazione richiede il suo esplicito consenso, rendendo le trattative complesse.
La difficile scelta dei Minnesota Twins
L'analisi suggerisce che i Twins debbano affrontare una conversazione complessa con il loro volto-franchigia.
Buxton ha due anni di contratto a 15,1 milioni di dollari a stagione, cifra considerata sostenibile. Compirà 33 anni a dicembre e ha una lunga storia di problemi ad anche e ginocchia. I Twins non hanno indicato l'intenzione di riportarlo stabilmente nel ruolo di designated hitter, come nel 2023. Per questo, il tempo perottenere qualcosa di valore in cambio si sta riducendo. Tra le possibili destinazioni figurano i Phillies, i Dodgers e i Rangers.