Nel primo turno dei playoff WNBA 2026, il tema degli upset nasce da un equilibrio insolito tra le squadre qualificate, molto più vicine tra loro rispetto al resto della lega. La graduatoria delle possibili sorprese, dalla meno alla più probabile, mette Dallas Wings su Golden State Valkyries al quarto posto, Indiana Fever su Las Vegas Aces al terzo, New York Liberty su Minnesota Lynx al secondo e Washington Mystics su Atlanta Dream al primo.

Dallas e Indiana: percorsi in salita

La serie di Dallas è considerata la più difficile: senza una Azzi Fudd sana per l’intera serie, le Wings affrontano la migliore difesa della lega.

L’attacco è stato solido, sesto per punti con 89,4 di media, ma il dato è appesantito in positivo dal finale di stagione, giocato per sette gare contro squadre fuori dai playoff. Contro Golden State il bilancio è stato zero vittorie e tre sconfitte, la più contenuta di otto punti; Dallas non ha mai superato quota 80 e la miglior prova offensiva è arrivata nell’unica sfida con Fudd in campo. Servirebbe un attacco delle Valkyries bloccato e almeno una serata fuori scala di Paige Bueckers o Arike Ogunbowale.

Indiana ha più margini offensivi, grazie alla coppia Caitlin Clark-Kelsey Mitchell, ma resta frenata dalla difesa: undicesima per punti concessi e nona per defensive rating. Las Vegas ha A’ja Wilson, segna quasi quanto le Fever e difende meglio.

Indiana ha vinto la serie stagionale, ma il dato pesa meno perché Clark e Wilson hanno saltato una delle partite.

Liberty e Mystics: più appigli

New York è una testa di serie numero otto solo sulla carta: al netto dell’assenza di Satou Sabally, arriva alla serie nelle migliori condizioni recenti e ha talento superiore a quello di una squadra destinata a uscire subito. Il precedente più forte è il 93-81 ottenuto a Minnesota due settimane prima, con 24 punti di Breanna Stewart, 18 di Jonquel Jones e 17 di Sabrina Ionescu; Stewart e Ionescu hanno aggiunto tre recuperi a testa, Jones due stoppate. La serie stagionale è finita due a uno per le Liberty, e il formato breve può aiutare un gruppo ricco ma discontinuo.

La sorpresa più plausibile resta Washington su Atlanta: le Dream sono più forti sulla carta, le Mystics più giovani e meno esperte, ma Atlanta mostra crepe statistiche. È terza per punti segnati, però solo undicesima al tiro; le