CLEVELAND — Shawn Armstrong è stato designato come lanciatore opener per Gara 4 delle American League Championship Series al Progressive Field, con i Cleveland Guardians che conducono la serie 2-1 contro i Tampa Bay Rays. L'incontro, posticipato da venerdì a sabato per maltempo, è cruciale per i Guardians, franchigia dal payroll più basso in MLB e a due vittorie dalle World Series.
Un passato che unisce le due contendenti
La scelta di Armstrong non è solo tecnica. Il destro lega la sua carriera a entrambe le squadre: selezionato da Cleveland nel draft 2011, giocò con gli Indians (2015-17) e i Rays (2021-24).
In stagione regolare, Armstrong ha registrato 2-1 (ERA 4.58). Per Gara 4, Tampa Bay risponde con Nick Martinez (15-6, ERA 3.10).
Armstrong attribuisce il successo alla "cultura": aspettativa di vincere ogni giorno, attenzione al dettaglio e lavoro personalizzato. La serie è una "battaglia": "Entrambe le squadre sanno lanciare, giocare di small ball, rubare basi e difendere. Siamo grati di essere qui, e lo sono anche loro".
La calma, un tratto distintivo dei Guardians
Il manager Stephen Vogt ha scelto Armstrong come opener nonostante le sue 41 apparizioni stagionali fossero da rilievo. L'esperienza (otto squadre, dodici anni in MLB) è stata determinante. I Cleveland Guardians vantano una solida tradizione: ottava postseason in undici anni, tre titoli AL Central consecutivi.
I Tampa Bay Rays tornano ai playoff per la sesta volta in otto stagioni.
Il veterano Armstrong collega la tenuta mentale dei Guardians alla loro identità: "Nessuno va troppo su, nessuno va troppo giù". Ricorda la serie ALDS contro i Chicago White Sox, vinta in cinque gare dopo essere stati sotto 2-0. "Sapevamo cosa c’era in palio. Come gruppo ci aiutiamo a rialzarci e a rimanere concentrati", dimostrando il loro sostegno reciproco.