José Ramírez è tornato a essere il fulcro dei Cleveland Guardians proprio nel momento più cruciale della stagione. Dopo la vittoria per 2-0 sui Chicago White Sox in Gara 5 dell’ALDS, disputata a Cleveland, la squadra si prepara ora ad affrontare l’ALCS contro i Tampa Bay Rays, forte del suo uomo simbolo nuovamente decisivo. Questo importante riscatto giunge al termine di una regular season che, per il terza base, non era stata all’altezza delle aspettative, ma la sua performance nella serie di playoff ha completamente ridefinito il peso del suo ottobre.
Una stagione di alti e bassi, poi la svolta nei playoff
La stagione regolare di Ramírez si è conclusa con statistiche insolitamente modeste per un giocatore del suo calibro: una linea di .235/.320/.368, con 12 fuoricampo e 37 basi rubate in 125 partite. Il suo 2.6 bWAR lo ha posizionato all’ottavo posto nella squadra, un dato ben lontano dagli standard di un atleta che vanta sette convocazioni all’All-Star Game e sei Silver Slugger in una carriera che si estende per ben 14 stagioni. Nonostante ciò, Cleveland ha saputo conquistare il suo terzo titolo consecutivo dell’AL Central, superando proprio i White Sox con una sola gara di vantaggio. Successivamente, i Guardians hanno completato una rimonta epica nell’ALDS, vincendo le ultime tre partite dopo aver perso le prime due gare in casa.
Il cambio di passo di Ramírez è stato evidente e incisivo. Nelle ultime tre sfide della serie, ha messo a segno un notevole 5 su 12 al piatto, arricchito da due doppi, due home run e sette RBI. Il suo fuoricampo da due punti in Gara 5, battuto da mancino su una knuckle curve di Sean Burke che si trovava appena nove pollici sopra il piatto, ha generato tutti i punti della partita, sigillando la vittoria. Sul monte di lancio, Gavin Williams e tre efficaci rilievi hanno completato una shutout da sole tre valide, registrando un totale di 21 strikeout: un nuovo record MLB per una partita da nove inning.
Il leader carismatico e il suo impatto
Stephen Vogt ha descritto con entusiasmo la reazione del suo giocatore in campo: “It was like we got our backs against the wall and he said, ‘all right, I got you,’ and that's what he's been doing for this franchise long before I got here”.
Vogt ha poi aggiunto, sottolineando l’influenza di Ramírez: “He raises the energy. He raises the belief”. Anche Gavin Williams ha sintetizzato il sentimento generale dello spogliatoio con parole chiare: “José is José. We all love him. He always has that one moment all the time. We know what he's going to do”.
Per Ramírez, che ha dovuto affrontare un intervento alla mano sinistra per la frattura dell’osso uncinato e ha saltato 30 partite tra giugno e luglio, la piena forza e la tempestività sembrano essere tornate nel momento più opportuno. “In the playoffs, it's a different nature”, ha spiegato il giocatore, evidenziando come nelle partite decisive si possa essere “against the wall and come back”.
La sua capacità di riemergere e di guidare la squadra è un elemento chiave per le speranze dei Guardians di affrontare con successo la prossima fase dei playoff e di puntare a quel titolo storico che il club insegue. La sua figura, infatti, incarna la determinazione necessaria per superare le sfide e infondere fiducia in tutto l'ambiente.