Dopo un convincente successo al primo turno del Masters 1000 di Shanghai contro Kovacevic, Matteo Berrettini ha rivolto un pensiero significativo a Jannik Sinner. Il tennista azzurro ha commentato l'annuncio dell'infortunio al ginocchio che costringerà il numero uno del mondo a concludere anzitempo la sua stagione. Le dichiarazioni di Berrettini, rilasciate al termine della partita, hanno evidenziato un profondo senso di rispetto personale, prudenza e vicinanza nei confronti del collega.

Il fulcro del suo intervento è stato il modo in cui ci si rapporta a un atleta costretto ai box da un problema fisico.

Berrettini, forte della propria esperienza con lunghi stop fisici e complessi percorsi di recupero, ha chiarito di non voler indagare sui dettagli medici dell'infortunio di Sinner, né tantomeno alimentare speculazioni o pressioni sui tempi di rientro. La sua posizione è stata categorica: è fondamentale proteggere la privacy del giocatore e concedergli lo spazio necessario, soprattutto in un momento in cui l'aspetto mentale assume un ruolo decisivo nel processo di guarigione e ritorno in campo.

Il rispetto per Sinner e il messaggio di attesa

“Non me l'aspettavo. So cosa significa essere infortunati, non gli chiederei mai cosa ha o quanto ci vorrà, perché so quanto sia dura mentalmente”, ha affermato Berrettini, esprimendo una sincera empatia.

Ha poi aggiunto, sottolineando l'importanza di un approccio delicato: “l'ultima cosa che vuoi in questi momenti è qualcuno che ti chieda 'quando tornerai? quando tornerai?' Lo rispetto e gli ho scritto che lo stavo aspettando, che tutti lo stavano aspettando”. Questo messaggio privato testimonia non solo la solidarietà tra colleghi, ma anche la consapevolezza del valore di Sinner per il tennis mondiale.

Le parole dell'azzurro riflettono non solo la solidarietà tra atleti, ma anche la chiara percezione di una stagione che perde il suo principale protagonista. Berrettini ha rimarcato l'eccezionale valore sportivo di Sinner e l'impatto della sua assenza dal circuito: “Purtroppo quest'anno abbiamo perso il miglior giocatore del mondo”.

Nonostante ciò, il tono di Berrettini rimane improntato alla fiducia, basata sulla qualità del lavoro svolto dal team che circonda il numero uno e sulla straordinaria forza d'animo che Sinner ha dimostrato in ogni fase della sua carriera.

Fiducia nel rientro e la mentalità vincente

“Allo stesso tempo so che ha uno dei migliori team al mondo. È il miglior giocatore del mondo e la mentalità migliore che abbia mai visto nella mia vita, quindi sono sicuro che se ha preso questa decisione, era quella giusta per lui e sono sicuro che tornerà più forte. Lui è anche un ragazzo davvero simpatico, lo sanno tutti, è un mio buon amico. Non vediamo l'ora di rivederlo nel 2027”. Con queste parole, Berrettini ha ribadito la sua piena fiducia nel rientro di Sinner, evidenziando la sua personalità e il legame di amicizia che li unisce, in attesa di rivederlo protagonista sui campi da tennis.