Il primo ranking maschile “way-too-early” della Big XII, pubblicato il 1 ottobre 2026, ha posizionato Arizona in testa alla classifica, riaccendendo immediatamente la domanda cruciale per la conference: i Kansas Jayhawks riusciranno a riconquistare il vertice? La graduatoria, che anticipa le gerarchie della prossima stagione, rivela un campionato estremamente profondo, con gli Houston Cougars che mantengono una posizione di rilievo nel gruppo di testa, nonostante un roster significativamente rinnovato. Diverse squadre si preparano a misurare le proprie ambizioni contro le favorite, i Wildcats, i Jayhawks e i Cougars.
Il quadro generale del ranking vede Utah occupare il sedicesimo e ultimo posto. Seguono, a salire, Kansas State, Colorado, UCF, Cincinnati, Arizona State, Oklahoma State, Baylor, TCU e West Virginia, che compongono la parte inferiore della classifica. Nella metà superiore, invece, si trovano BYU al sesto posto, Texas Tech al quinto e Iowa State al quarto. Il podio è saldamente occupato da Houston in terza posizione, Kansas in seconda e Arizona in prima, designata come la principale favorita dopo la sua notevole corsa fino alla Final Four 2025-26.
Arizona, il punto di riferimento incontrastato
Gli Arizona Wildcats si confermano al vertice di questo ranking preliminare, forti di una stagione precedente culminata con una testa di serie numero uno nel prestigioso torneo NCAA e un’entusiasmante progressione fino alla Final Four.
La loro corsa si è arrestata solo di fronte a Michigan, la squadra che poi si è laureata campione nazionale, in una partita conclusasi 91-73. Il programma, saldamente guidato dall'allenatore Tommy Lloyd, è riuscito a trattenere il proprio tecnico nonostante l’interesse manifestato da North Carolina, un segnale della stabilità e della visione a lungo termine della squadra. Ora, la sfida per Arizona sarà integrare efficacemente i nuovi arrivi con i giocatori rimasti, compensando la partenza di tre contributori importanti, tra cui Koa Peat. In questo contesto, si aprono grandi aspettative per il freshman Caleb Holt, un talento a cinque stelle, indicato come una possibile guida tecnica e un atleta capace di incidere profondamente su entrambi i lati del campo, promettendo un impatto immediato.
I Kansas Jayhawks si posizionano come la principale inseguitrice di Arizona. Dopo una stagione 2025-26 considerata deludente, in parte a causa dei problemi fisici e dell’affidabilità intermittente di Darryn Peterson, i Jayhawks si preparano a un nuovo inizio, puntando su due promettenti freshman a cinque stelle: Taylan Kinney e Tyran Stokes. Quest'ultimo, in particolare, è presentato come il talento più rilevante del gruppo, con il potenziale per riportare Kansas in piena corsa per la Final Four. Nonostante il roster possa contare su un numero inferiore di veterani rispetto alle preferenze dell'esperto coach Bill Self, le speranze sono riposte nell'impatto immediato che questi due giovani talenti potranno avere.
Se Kinney e Stokes riusciranno a integrarsi rapidamente e a esprimersi al meglio, Kansas sarà in grado di competere ad armi pari con Arizona e Houston per il titolo della conference, promettendo una stagione ricca di sfide.
Houston tra incognite e ambizioni, con Iowa State e Texas Tech all'orizzonte
Gli Houston Cougars mantengono la terza posizione nel ranking, ma affrontano la prossima stagione con un numero maggiore di incognite rispetto alle dirette concorrenti. Dopo un percorso nel torneo NCAA che si è interrotto agli Sweet 16 contro Illinois, il coach Kelvin Sampson si trova di fronte al compito di ricostruire una rotazione significativa. Questa fase di rinnovamento sarà cruciale per mantenere l'alto livello di competitività a cui i Cougars hanno abituato i propri tifosi.
Nel frattempo, squadre come Iowa State e Texas Tech si preparano a osservare attentamente gli sviluppi, pronte a cogliere ogni opportunità per scalare la classifica e inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice della Big XII. La profondità della conference suggerisce che la battaglia per il titolo sarà più aperta che mai, con diverse formazioni pronte a sorprendere e a sfidare le gerarchie prestabilite.