Un trasferimento tutt'altro che ordinario ha caratterizzato l'avvicinamento di Valtteri Bottas al Gran Premio di Singapore. Dopo aver concluso la gara di Sepang, in Malesia, il pilota ha intrapreso un'insolita avventura su due ruote, raggiungendo in bicicletta il Marina Bay Street Circuit. Un viaggio di circa 260 miglia che lo ha visto protagonista di incontri inaspettati con la fauna locale e momenti di pura immersione nella natura.
Il pilota Cadillac, noto per la sua predilezione per il ciclismo gravel e le sfide di endurance, ha condiviso nel paddock i dettagli di questa esperienza unica.
Ha raccontato di aver incrociato sul suo percorso serpenti, grandi rettili, mucche che ostruivano sentieri stretti e persino un cane che lo ha inseguito per un tratto. Un'impresa che, sebbene avventurosa, è stata pianificata con estrema cura per non compromettere la sua preparazione in vista del cruciale weekend di gara.
Da una battuta a un piano preciso
L'idea per questa singolare traversata è nata quasi per scherzo. È stata Tiffany Cromwell, compagna di Bottas, a suggerire che la distanza tra i due circuiti non fosse poi così proibitiva. Il finlandese ha colto la provocazione e l'ha trasformata in un progetto ben strutturato. Ha dedicato tempo a studiare le distanze, a valutare le condizioni delle strade e a calcolare i tempi necessari per ogni tappa del suo viaggio.
La pianificazione è stata meticolosa: le tappe più lunghe sono state concentrate nei primi giorni della settimana, il lunedì e il martedì, in modo da essere ben distanti dall'inizio delle attività in pista. Il mercoledì è stato invece dedicato a un'uscita più breve, quasi un momento di recupero attivo. Bottas ha ribadito l'importanza di questa organizzazione, volta a garantire che l'avventura non avesse alcun impatto negativo sulla sua condizione fisica e mentale in vista della competizione.
Animali, giungla e adattamento al caldo
Uno degli aspetti più memorabili del viaggio è stato senza dubbio il contatto ravvicinato con la fauna selvatica. Lungo le strade e i percorsi sterrati, Bottas ha incontrato un cobra e un pitone che gli hanno tagliato la strada.
Ha descritto anche la presenza di grandi lucertoloni, uno dei quali è apparso all'ultimo istante sulla sua traiettoria, costringendolo a un rapido salto con la bicicletta per evitarlo. Ha definito l'intera esperienza una "good one-off adventure", ma ha confessato che il momento più intenso è stato pedalare di notte, immerso nel cuore della giungla. In quel frangente, i rumori della natura circostante hanno alimentato la sua immaginazione, portandolo a chiedersi: “What is out there?”.
Oltre all'emozione dell'avventura, Bottas ha riconosciuto un valore pratico in questa sua iniziativa. Il Gran Premio di Singapore è noto per svolgersi in notturna e per le sue elevate temperature. Il tempo trascorso pedalando al caldo della Malesia e di Singapore ha rappresentato un'ottima opportunità per l'acclimatamento.
Il pilota finlandese ha chiarito che non avrebbe mai affrontato un'impresa del genere se avesse creduto potesse “hurt my performance”. Ha sottolineato la sua abitudine alle lunghe distanze, che per lui non sono affatto insolite. Per il giorno successivo all'arrivo, ha previsto un riposo completo, concentrandosi sull'idratazione e su un'alimentazione adeguata, essenziali prima di tornare agli impegni in pista.