A metà stagione, mentre la prima rivelazione del tabellone del College Football Playoff si avvicina e il quadro finale è atteso a dicembre, un'innovativa proiezione basata sul supercomputer Opta sta ridefinendo gli equilibri del college football. Questa analisi, pubblicata il 14 ottobre 2026, si avvale del punteggio "Playoff Potential", una metrica da zero a 100 che stima la probabilità di accesso al prestigioso bracket. Il modello tiene conto del formato a 12 squadre, che prevede accessi automatici per i campioni delle conferenze Power 4 e per la squadra meglio classificata del Group of Five (G6).

Le teste di serie e il tabellone iniziale

La simulazione indica che i quattro bye al primo turno sarebbero assegnati a Georgia, Notre Dame, Alabama e Ohio State. Le prime tre squadre vantano una probabilità del 99,9% di qualificarsi, mentre Ohio State si attesta al 99,5%. Seguono, con percentuali significative, Indiana (98,9%), Miami (FL) (90,8%), Arizona (89,1%), LSU (86,3%), BYU (80,8%), Utah (80,7%), Texas (70,1%) e Oregon State (26,2%). Il primo turno del playoff vedrebbe gli accoppiamenti: Oregon State contro Indiana, Texas contro Miami, Utah contro Arizona e BYU contro LSU.

Questo scenario emerge dopo una prima parte di stagione che ha già modificato le previsioni estive. Squadre come Texas, Texas A&M e LSU sono indicate tra quelle che hanno visto diminuire le proprie probabilità di accesso ai playoff.

Tuttavia, la proiezione rimane aperta a significativi cambiamenti, poiché il percorso verso il bracket definitivo può evolvere. Un esempio rilevante è la sfida tra Ohio State e Indiana a Bloomington: nonostante il suo peso nel Big Ten, non è considerata una gara a eliminazione diretta per il CFP. Il ragionamento è che entrambe le squadre potrebbero ancora concludere la stagione con due sconfitte o meno, uno scenario che renderebbe difficile escluderle dal tabellone a 12 squadre.

Arizona e la corsa nel Big 12

Tra le indicazioni più sorprendenti del modello Opta spicca la posizione di Arizona all'interno della Big 12. La squadra viene collocata davanti a contendenti come Utah, BYU, Houston e Texas Tech.

Il supercomputer valorizza il percorso dei Wildcats, che hanno subito una sconfitta di misura a Provo contro BYU, ma hanno poi ottenuto vittorie importanti contro West Virginia e Cincinnati. A contribuire a questa valutazione positiva sono anche una difesa ritenuta sottovalutata e l'esperienza del quarterback Noah Fifita.