A metà della stagione di college football 2026, un'analisi approfondita pubblicata il 14 ottobre 2026 ha riconsiderato la corsa al prestigioso Heisman Trophy. L'indagine si è concentrata sui 14 atleti che, prima dell'inizio del campionato, vantavano le migliori quote, pari o superiori a 30/1. Questo bilancio di metà percorso evidenzia la volatilità intrinseca di un premio fortemente influenzato dalle aspettative estive, dal rendimento complessivo delle squadre e dalla rapida crescita di giovani talenti tra i 18 e i 22 anni. Il caso più emblematico è quello di Jeremiah Smith, ricevitore di Ohio State, che da semplice candidato promettente si è affermato come il favorito indiscusso per il riconoscimento.

I Protagonisti: Smith, Russell e Mensah in Vetta

Jeremiah Smith ha ricevuto un giudizio eccezionale, una A+, consolidando la sua posizione dominante. Le sue quote, inizialmente a +1500 in preseason, sono ora scese a un impressionante -210, riflettendo la sua performance straordinaria. In sole sei partite, Smith ha collezionato 48 ricezioni per un totale di 916 yard e ben undici touchdown, mantenendo una media superiore a 150 yard e quasi due touchdown per ogni incontro. La sua superiorità è stata sottolineata anche dalle parole di Curt Cignetti, che lo ha definito un "freak", evidenziando le sue doti atletiche fuori dal comune.

Un'altra valutazione eccellente, una A+, è stata assegnata a Keelon Russell di Alabama.

Nonostante la sua posizione da titolare fosse incerta in primavera, il diciannovenne quarterback ha dimostrato un talento eccezionale, accumulando 1.599 yard su passaggio con dodici touchdown e solo due intercetti. A ciò si aggiungono 225 yard e quattro mete su corsa, dimostrando una versatilità notevole. Anche Darian Mensah di Miami si è distinto, ottenendo una A. In cinque partite, Mensah guida la nazione per percentuale di completamento, con un notevole 84,2%. Ha totalizzato 1.438 yard su passaggio, 15 touchdown e nessun intercetto, contribuendo anche con 79 yard e due mete su corsa. Infine, Trinidad Chambliss di Ole Miss ha meritato una A, mantenendo una quota stabile a +1300. Il suo rendimento include 1.435 yard su passaggio, undici touchdown e quattro intercetti, oltre a 113 yard e cinque touchdown su corsa, confermando la sua efficacia sia nel lancio che nella mobilità.

Tra Conferme e Cadute: Giudizi Intermedi e le Prime Delusioni

Tra i giocatori con valutazioni intermedie, CJ Carr di Notre Dame, che partiva con la quota preseason più bassa a +700, ha ottenuto una B. Ha completato il 70,8% dei suoi passaggi per 1.378 yard, lanciando 16 touchdown e un solo intercetto, aggiungendo tre mete su corsa. Tuttavia, per consolidare la sua candidatura, dovrà dimostrare la stessa efficacia contro avversarie di calibro superiore come BYU e Miami. Julian Sayin di Ohio State ha ricevuto una B, nonostante le sue 1.772 yard, 17 touchdown, due intercetti e due mete su corsa. La sua percezione è stata in parte attenuata dal peso preponderante di Smith nell'attacco della sua squadra.

Josh Hoover di Indiana ha anch'egli ottenuto una B, grazie a 1.364 yard, 17 touchdown e nessun intercetto. Gunner Stockton di Georgia si è guadagnato una A-, con 1.298 yard, 14 touchdown, due intercetti e un'ottima percentuale di completi del 76,6%.

Il bilancio ha evidenziato anche alcune delusioni significative. Arch Manning, le cui quote sono crollate da +800 a +10000, è stato valutato con una D. Sebbene la sua rimonta contro Ohio State sia stata un momento memorabile degno di un candidato Heisman, le sue decisioni e la produzione complessiva non sono state all'altezza delle aspettative iniziali. Anche Dante Moore di Oregon ha ricevuto una valutazione negativa, una C-. L'analisi non ha considerato l'infortunio alla testa subito contro USC, ma prima di tale evento, Moore aveva totalizzato 926 yard. Il sottotitolo suggerisce che anche John Mateer e Marcel Reed hanno perso terreno, rientrando tra le principali delusioni di questa metà stagione.