Nel college football statunitense, un'analisi pubblicata il 13 ottobre 2026 alle 09:29 EDT ha riaperto il dibattito sugli allenatori sulla cosiddetta hot seat, ovvero sotto forte pressione per risultati e prospettive immediate. La classifica individua cinque nomi principali: Mike Locksley di Maryland è al primo posto, considerato il caso più delicato. Seguono Mike Norvell di Florida State (secondo), Greg Schiano di Rutgers (terzo), Kyle Whittingham associato a Michigan (quarto) e Dabo Swinney di Clemson (quinto).

Clemson e Michigan: tra pause strategiche e dubbi persistenti

Per Dabo Swinney e Clemson, la pausa di una settimana è arrivata dopo la sconfitta con Miami di due settimane prima. Il calendario propone ora Charleston Southern a Death Valley, un passaggio da non complicare prima del ritorno nel programma ACC. Per Michigan, il quadro è simile: dopo il ko con Minnesota nella prima trasferta stagionale, anche la squadra di Kyle Whittingham ha avuto una pausa. Ora ritrova Penn State in casa, una formazione avversaria indicata in una serie di tre sconfitte, compresa quella nel white-out contro USC. Un punto osservato riguarda il lavoro dello staff sul quarterback Bryce Underwood o l'eventuale preparazione di Tommy Carr per la sua prima partenza da titolare.

Il programma di Michigan, pur difficilmente incline a cambiare allenatore durante una prima stagione, ha ambizioni elevate e un nuovo direttore atletico in arrivo, mantenendo alta la pressione.

Rutgers e Florida State: la difficile ricerca di stabilità e riscatto

Rutgers, sotto la guida di Greg Schiano, ha vinto la prima partita della stagione, ma è poi entrata in una striscia di quattro sconfitte consecutive, impedendo a Schiano di raggiungere la vittoria numero 100 con il programma. Dopo il pesante stop contro Indiana, la squadra ha avuto una pausa e deve affrontare Maryland a College Park. Questa sfida è presentata come decisiva per il clima interno, anche alla luce del tema economico legato al buyout contrattuale.

Florida State, invece, è reduce dal crollo contro Louisville: avanti 14-0, i Seminoles hanno poi subito un parziale di 44-6, perdendo 44-20. La frustrazione di Norvell è stata legata anche a una conferenza stampa fuori tono rispetto al suo profilo abituale, alimentando le speculazioni sul suo futuro.