Un imprevisto logistico ha costretto Charles Leclerc, pilota della Ferrari, a modificare i suoi piani di viaggio dalla Malesia a Singapore, sede del prossimo Gran Premio di Formula 1. La notizia, emersa il 7 ottobre 2026, rivela un contrattempo significativo seguito alla sedicesima tappa del Mondiale, disputatasi sul circuito malese. Il monegasco, infatti, si apprestava a raggiungere la città-Stato asiatica a bordo di un jet privato, ma il programma di volo ha subito un'inattesa battuta d'arresto.
Leclerc si era già recato in aeroporto con l'intenzione di imbarcarsi per Singapore, ma il suo volo privato è stato posticipato.
Questo ritardo ha avuto una conseguenza diretta: il pilota ha perso la fascia oraria precedentemente assegnata per l'atterraggio all'aeroporto di Seletar, lo scalo designato per l'arrivo nella metropoli asiatica. A fronte di questa situazione, il piano di viaggio originale è diventato impraticabile nei tempi previsti, rendendo indispensabile l'adozione di una soluzione alternativa al trasferimento aereo.
La decisione di mettersi al volante
La singolare disavventura è stata documentata dal fotografo Kym Illman, il quale ha condiviso sui social media i dettagli della scelta del ferrarista di proseguire il viaggio via terra. Invece di attendere un nuovo slot per il volo, Charles Leclerc ha optato per mettersi personalmente alla guida di un'auto, completando così il tragitto fino a Singapore.
Secondo quanto riferito da Illman, il percorso affrontato dal pilota ha coperto una distanza di circa 350 chilometri, che sono stati percorsi in un tempo stimato di circa quattro ore al volante. Questa scelta ha permesso a Leclerc di raggiungere la destinazione nonostante l'iniziale intoppo aereo.
L'episodio, pur rientrando nella categoria dei contrattempi di viaggio, evidenzia la rapidità con cui piloti e team devono adattarsi alle stringenti esigenze logistiche e agli spostamenti ravvicinati imposti dal calendario della Formula 1. Dopo la tappa malese, l'obiettivo primario era raggiungere Singapore in tempo per il successivo fine settimana di gara. Il ritardo del jet privato e la conseguente perdita della finestra di atterraggio hanno trasformato un trasferimento aereo programmato in un inatteso, ma efficace, viaggio su strada.
Un precedente simile per il pilota
Un dettaglio aggiuntivo relativo all'episodio di Singapore specifica che Leclerc, dopo essere partito da Sepang e aver ricevuto il diniego all'atterraggio a Seletar, è stato costretto a fare ritorno in Malesia prima di prendere la decisione di proseguire in auto. Questo non è il primo caso in cui il pilota monegasco si trova ad affrontare imprevisti nei suoi spostamenti. Un episodio analogo si era verificato nel settembre 2025: di ritorno dal Gran Premio di Azerbaijan, un violento nubifragio che aveva colpito Nizza aveva causato il dirottamento del suo aereo verso Genova. In quell'occasione, Leclerc, insieme al compagno di squadra Carlos Sainz, aveva noleggiato un van per completare il rientro a Monte Carlo, dimostrando ancora una volta la necessità di flessibilità di fronte agli imprevisti.