Il tennista australiano Alex De Minaur, attualmente impegnato nel prestigioso Masters 1000 di Shanghai, ha sollevato un dibattito significativo riguardo ai tempi di gioco nel tennis professionistico. Il 12 ottobre 2026, De Minaur, che ha raggiunto gli ottavi di finale del torneo, ha proposto misure drastiche per regolamentare le pause tra un servizio e l'altro, mirando a un controllo più stringente dei ritmi di gioco e a limitare le ripetizioni della routine di servizio dopo il lancio della palla.
Questa iniziativa si inserisce in una più ampia polemica che da tempo anima il circuito, relativa alle perdite di tempo eccessive da parte di alcuni atleti.
Diversi tennisti hanno in passato puntato il dito contro Alexander Zverev, indicandolo come uno dei giocatori che tendono ad allungare i momenti tra un punto e l'altro. Questa pratica è spesso percepita come un tentativo di spezzare la concentrazione dell'avversario. De Minaur, tuttavia, non si è limitato a commentare la situazione, ma ha avanzato proposte concrete per una modifica regolamentare.
La proposta del cronometro per il servizio
Durante una conferenza stampa tenutasi in Cina, De Minaur ha illustrato la sua visione per un gioco più dinamico e equo. "Sono a favore di un cronometro tra il primo e il secondo servizio", ha dichiarato l'australiano, sottolineando come questa misura "eviterebbe che i giocatori prendano troppo tempo".
L'idea è quella di introdurre un timer specifico per la fase compresa tra la prima e la seconda palla di servizio, un intervallo che, a suo dire, spesso rallenta eccessivamente il ritmo della partita e può generare contestazioni.
Ma la sua proposta non si ferma qui. De Minaur ha infatti suggerito una seconda e più stringente modifica al regolamento: "Lo dico da molto tempo: personalmente, permetterei solo un singolo lancio della palla. Una volta lanciata la palla, devi servire, a prescindere da cosa succeda. Altrimenti, deve essere fallo". Questa regola mirerebbe a eliminare la possibilità per i giocatori di sfruttare un lancio non riuscito per interrompere la propria preparazione e ricominciare da capo.
"Alcuni giocatori approfittano di un lancio sbagliato per riavviare tutta la loro routine", ha spiegato De Minaur, aggiungendo: "Credo che sarebbe una buona regola da aggiungere".
Il contesto delle dichiarazioni a Shanghai
Le parole di De Minaur hanno trovato eco subito dopo la sua vittoria contro il tennista giapponese Sakamoto, sempre nell'ambito del Masters 1000 di Shanghai. In quell'occasione, il giocatore australiano aveva già ribadito con forza il suo punto di vista, esprimendo una posizione chiara: "Sono favorevole a limitare il tempo tra la prima e la seconda di servizio, introducendo un timer. Penso che alla fine impedirebbe ai giocatori di cercare di prendersi più tempo tra la prima e la seconda".
L'insistenza su queste modifiche regolamentari evidenzia la sua convinzione che tali interventi possano migliorare la fluidità e la correttezza del gioco, garantendo una maggiore equità tra gli atleti in campo.