Novak Djokovic e Alexander Zverev hanno dato vita a Pechino a uno degli scambi più spettacolari del loro quarto di finale al China Open, nella partita di domenica 4 ottobre 2026. Il punto, nel secondo set, ha acceso il pubblico, trasformando una fase di gioco in una sequenza di recuperi, tocchi e accelerazioni chiusa dal serbo con una volée di dritto.

Il duello, di alto profilo, ha raggiunto il suo apice quando Djokovic ha eseguito una smorzata di rovescio. Zverev ha prontamente raggiunto la palla, rilanciando lo scambio e sorprendendo con un tweener di ritmo.

Djokovic, a rete, ha risposto con una volée quasi difensiva, mantenendo vivo il punto.

Lo scambio mozzafiato cheha infiammato Pechino

Zverev non si è arreso dopo il primo recupero: ha inseguito la palla e ha spedito dall’altra parte del campo una risposta potente. Djokovic si è allungato e ha chiuso il punto con una volée di dritto, scatenando l'entusiasmo delle tribune di Pechino. Questo scambio ha permesso al serbo di conquistare il game di apertura del secondo set, cruciale dopo aver perso il primo parziale.

Prima di questo momento, Zverev aveva conquistato il primo set con un punteggio di 6-4. Il tedesco era riuscito a servire per il set, annullando due palle break e mantenendo il vantaggio fino alla chiusura del parziale.

Djokovic era giunto a questo quarto di finale con un bilancio di 31 vittorie e nessuna sconfitta a Pechino, un dato che rendeva significativo il risultato provvisorio maturato nella prima fase dell'incontro.

Un rally indimenticabile al China Open

Lo scambio è stato riconosciuto come il momento simbolo della sfida, definito un rally incredibile durante il match del China Open. Nel commento televisivo internazionale è risuonata l'esclamazione: "I can't believe what we've seen", che riassume la natura di questo scambio: non un colpo risolutivo, ma una costruzione complessa di variazioni, corse, recuperi difficili e riflessi sotto rete.

La scena ha evidenziato due approcci al punto: Djokovic ha saputo alternare sensibilità e istinto, passando dalla smorzata iniziale alla chiusura ravvicinata.