Il 1 ottobre 2026, Lewis Hamilton ha preso una chiara posizione sulle difficoltà della Ferrari e sul futuro di Frederic Vasseur. Il pilota ha difeso il team principal francese dalle critiche, sostenendo che una sua sostituzione sarebbe dannosa per la squadra e che le responsabilità non possono essere attribuite a un singolo individuo. L'intervento giunge in un momento di acceso dibattito sulla guida tecnica e manageriale della Scuderia.
In precedenza, martedì, la Ferrari aveva già ribadito il proprio sostegno a Vasseur con una nota ufficiale, chiarendo che sulla sua posizione “nothing has changed”.
Il tema era stato alimentato anche dalle dichiarazioni di Christian Horner, ex team principal Red Bull, interessato alla Ferrari. Hamilton, tuttavia, ha giudicato le critiche rivolte a Vasseur come fuori luogo.
La difesa del team principal
Secondo Lewis Hamilton, il gruppo Ferrari è già unito internamente, e la pressione deriva principalmente da narrazioni esterne negative. Hamilton ha indicato Frederic Vasseur come la persona adatta a guidare la Scuderia, avvertendo che un ulteriore cambio al vertice rischierebbe di interrompere un percorso già avviato. Per il campione, la continuità è un elemento centrale: Vasseur conosce la squadra, ha posto basi importanti e ha introdotto modifiche richieste.
Il sette volte campione del mondo ha descritto il suo rapporto con Vasseur e i vertici della squadra come migliorato, ribadendo il suo sostegno incondizionato al team principal “al cento per cento”. Ha sottolineato un aspetto personale: senza Vasseur, ha dichiarato, non sarebbe in Ferrari. Da ciò, ha concluso che una sua sostituzione non cambierebbe la direzione del lavoro, ma potrebbe seriamente rallentarla.
Responsabilità più ampie e limite tecnico
Hamilton ha ampliato l'analisi, spiegando che la Ferrari non può essere considerata una struttura dipendente da una sola figura. Il pilota ha invitato a guardare anche ai livelli superiori della gestione, poiché al di sopra del team principal esistono altre responsabilità. Sul piano tecnico, ha aggiunto che la Ferrari, pur avendo avuto una delle migliori vetture dell’anno, ha pagato un deficit di potenza significativo.