Lewis Hamilton ha preso una posizione netta e decisa il 01 ottobre 2026, nel giovedì che ha preceduto il Gran Premio del Bahrain, in programma a Sepang, in Malesia. Il sette volte campione del mondo ha difeso pubblicamente Frederic Vasseur, il team principal della Ferrari, dalle crescenti speculazioni che circondavano il suo futuro alla guida della scuderia. L'intervento del pilota è giunto alla vigilia delle prime due sessioni di prove libere, rafforzando la nota ufficiale con cui la squadra aveva già respinto i dubbi sul manager francese.
La pressione mediatica sul team principal era divenuta un tema centrale nel paddock, intrecciandosi in modo significativo con l’andamento sportivo della squadra e con le elevate attese che tradizionalmente accompagnano ogni fase del percorso della Ferrari.
Hamilton, tuttavia, ha categoricamente rifiutato l’idea che la discussione dovesse concentrarsi esclusivamente su Vasseur, ribadendo che quest'ultimo è una figura stabile e pienamente integrata nel percorso tecnico e sportivo del team.
La ferma difesa del team principal
Il pilota inglese ha respinto le critiche con un messaggio diretto e inequivocabile, blindando di fatto la posizione di Vasseur. Hamilton ha dichiarato: “La gente può continuare con la sua narrazione negativa, ma dentro al team tutti stanno lavorando tantissimo e Fred è la persona giusta per essere il nostro leader. Sta facendo un lavoro fantastico. Però alla fine non è una questione che riguarda soltanto un uomo, ci sono tante persone che devono unire le forze”.
Questa affermazione chiarisce il duplice senso della sua uscita pubblica: da un lato, proteggere e sostenere Vasseur; dall'altro, ricordare con forza che il rendimento complessivo di una squadra di Formula 1 dipende intrinsecamente da una struttura ben più ampia e complessa.
Il passaggio più incisivo del suo intervento è arrivato quando Hamilton, all'età di 41 anni, ha invitato esplicitamente a guardare oltre il solo ruolo del team principal. “Se volete puntare il dito, puntatelo altrove: ci sono persone che stanno al di sopra di tutti noi e che fanno parte del progetto che coinvolge tantissime persone. Penso che dovremmo distogliere l'attenzione da questo messaggio. Fred è nella sua posizione, non andrà da nessuna parte e io sono qui per restare con lui”, ha aggiunto il campione.
Un'affermazione che sottolinea la sua piena fiducia nel team principal e la sua volontà di continuare a collaborare strettamente con lui.
Il nodo cruciale della struttura Ferrari
La posizione espressa da Hamilton non si configura, dunque, come una semplice difesa personale di Frederic Vasseur, ma rappresenta un richiamo significativo alla responsabilità collettiva all'interno della Ferrari. Il pilota ha evidenziato la necessità impellente di unire le forze e di non ridurre il dibattito e le eventuali critiche a un unico nome. Questo è particolarmente rilevante in un contesto in cui ogni difficoltà o prestazione altalenante della scuderia viene analizzata e interpretata con una particolare e spesso intensa attenzione mediatica, rendendo ancora più cruciale una visione d'insieme e una gestione condivisa delle sfide.