Il 2026 è un anno dei grandi addii nel gruppo del ciclismo professionistico. L'ultimo in ordine di tempo a dover appendere la bicicletta al chiodo è Dylan Teuns, costretto a fermarsi a soli 34 anni a causa del mancato rinnovo del contratto e dell'assenza di offerte per la prossima stagione.

"Costretto a smettere": la fine amara di Teuns

Nonostante la volontà di correre ancora e di mettersi a disposizione anche con un ruolo di supporto, il belga ha dovuto arrendersi all'evidenza. Dopo la scadenza del contratto con la Cofidis e un'annata condizionata da un grave infortunio – la frattura pelvica rimediata alla Dwars door Vlaanderen nel 2026 – le porte del World Tour si sono chiuse.

In un emozionante post su Instagram, Teuns ha chiuso ufficialmente una carriera durata dodici stagioni:

"Che viaggio è stato! È tempo di dire addio al gruppo professionistico. Guardo indietro con immenso orgoglio e gratitudine a una carriera in cui sono riuscito a realizzare i miei sogni d'infanzia."

Un palmarès da grande protagonista

Professionista dal 2014 (inizialmente con la BMC e successivamente con Bahrain Victorious, Israel-Premier Tech e Cofidis), Teuns si è imposto come uno degli interpreti più forti e pericolosi nelle classiche delle Ardenne e sulle salite esplosive. Tra le sue 14 vittorie complessive spiccano perle prestigiose:

  • Le due tappe al Tour de France: la splendida affermazione nel 2019 a La Planche des Belles Filles e il bis nel 2021 a Le Grand-Bornand.

  • La Freccia Vallone 2022: la vittoria dei sogni sul leggendario Mur de Huy, battendo un mostro sacro come Alejandro Valverde.

  • Le affermazioni di prestigio in brevi corse a tappe come il Tour de Pologne, il Tour de Wallonie e l'Arctic Race of Norway nel 2017, oltre al Tour de Romandie nel 2022.

Un 2026 che chiude un'era: quanti big dicono addio

Il ritiro di Dylan Teuns si inserisce in un vero e proprio "esodo" di campioni che, al termine di questa stagione, hanno deciso o sono stati costretti a lasciare il ciclismo professionistico, segnando la fine di un ciclo generazionale straordinario.

Scorrendo la lista dei ritiri eccellenti del 2026 troviamo nomi che hanno fatto la storia recente di questo sport:

  • Vincitori di Grandi Giri e Monumenti: Nairo Quintana, Simon Yates, Julian Alaphilippe, Bob Jungels e Bauke Mollema.

  • Grandi protagonisti del World Tour: Damiano Caruso, Pello Bilbao, Steven Kruijswijk, Alexey Lutsenko, Magnus Cort e Ion Izagirre.

Campioni che lasciano un'eredità pesante, chiudendo capitoli indimenticabili fatti di grandi battaglie sulle strade di tutto il mondo. Per Teuns si apre ora un nuovo capitolo, ma come lui stesso ha voluto ricordare: "L'amore per il ciclismo rimane per sempre."