Max Verstappen, il campione olandese della Red Bull, ha chiarito la sua posizione sul futuro e sulle speculazioni che lo legano alla Ferrari. Da Roma, il 7 ottobre 2026, il pilota ha ribadito in un'intervista che il prestigio di un marchio non è sufficiente senza la possibilità di lottare per la vittoria.
Verstappen, che ha recentemente prolungato il contratto con la Red Bull per quattro stagioni, ha sintetizzato il suo approccio: "Voglio solo vincere". Interrogato su un possibile passaggio alla Ferrari, il campione ha evitato diplomazie, pur riconoscendo il valore della scuderia.
Ogni sua decisione è legata alla competitività della vettura e alla solidità del progetto.
Verstappen e Ferrari: rispetto e pragmatismo
La sua posizione su un futuro in rosso combina rispetto e pragmatismo. "Ho assolutamente molto rispetto per il marchio. Ma se questo significa impegnarsi per poi ritrovarsi a lottare per il quinto o sesto posto, che senso ha?", ha affermato Verstappen. Questo chiarisce il suo criterio: non una scelta sentimentale, ma una valutazione basata sul rendimento e sulle possibilità di vittoria.
Per il pilota, la Red Bull è un punto di riferimento sportivo e personale. "La Red Bull è una seconda famiglia per me, e la sfida della ricostruzione è ciò che mi motiva", ha dichiarato.
Il concetto di "ricostruzione" è centrale: continuità col team della sua carriera e disponibilità ad affrontare una nuova fase, purché l'obiettivo sia tornare a primeggiare.
Horner: nessun problema per Verstappen
Verstappen ha affrontato il possibile ritorno in Formula 1 di Christian Horner, ex team principal della Red Bull. Il suo tono è rimasto cauto. "Ha dimostrato di aver fatto un buon lavoro. Certo, circolano molte voci e non so quanto ci sia di vero. Non voglio sembrare scortese, ma non è un problema o una preoccupazione", ha concluso il pilota, mantenendo una posizione distaccata dalle dinamiche dirigenziali.