Brandon McNulty ha trionfato nella Veneto Classic a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, conquistando la sua prima vittoria da campione del mondo. Lo statunitense, che indossa la prestigiosa maglia iridata, ha tagliato il traguardo in solitaria, dopo aver sferrato un attacco decisivo nelle fasi conclusive della corsa.

Il momento cruciale della gara si è materializzato su un impegnativo tratto di sterrato, a soli undici chilometri dall'arrivo. McNulty ha saputo sfruttare con maestria questo segmento tecnico per imporre un cambio di ritmo inarrestabile, costruendo così un vantaggio significativo che gli ha permesso di presentarsi indisturbato a Bassano del Grappa.

Alle sue spalle, il danese Anthon Charmig ha tagliato il traguardo in seconda posizione, mentre il terzo gradino del podio è stato occupato dal francese Pavel Sivakov, compagno di squadra del vincitore nella UAE Team Emirates-XRG.

Il valore della prima vittoria iridata

Questo successo assume un valore particolarmente simbolico per Brandon McNulty, poiché rappresenta la sua prima affermazione da quando ha avuto l'onore di indossare la maglia di campione del mondo. La Veneto Classic ha offerto al corridore l'occasione ideale per concretizzare il suo status di iridato con un'azione personale di grande impatto, proprio nel punto più selettivo e impegnativo del percorso. La corsa si è così decisa senza la tradizionale volata di gruppo, con lo statunitense capace di gestire e difendere il vantaggio accumulato fino alla linea d'arrivo, dimostrando una notevole forza, strategia e determinazione.

La prova veneta ha rappresentato anche l'ultima tappa della Coppa Italia delle Regioni. La classifica generale di questa importante competizione era già stata definita in precedenza, con il giovane Giulio Pellizzari che si era assicurato la vittoria complessiva, pur non essendo presente alla gara di Bassano del Grappa. Il risultato della Veneto Classic ha dunque chiuso la rassegna con un'affermazione individuale di spicco, sebbene la graduatoria generale fosse già stabilita prima del via, aggiungendo un ulteriore elemento di prestigio alla vittoria di McNulty.

Il percorso selettivo e l'azione vincente

Dal punto di vista tecnico, il percorso della Veneto Classic ha pienamente confermato il suo carattere selettivo, una caratteristica che ha contribuito alla sua rapida affermazione nel panorama ciclistico.

La gara, istituita nel 2021, si è rapidamente ritagliata uno spazio di rilievo nel calendario autunnale italiano, grazie anche alla presenza di tratti capaci di fare una differenza significativa tra i contendenti. Tra questi, spiccano le impegnative salite de La Tisa e, in particolare, del Diesel Farm, che si è rivelata cruciale per l'esito finale della competizione.

È stato proprio nel finale, caratterizzato da queste difficoltà altimetriche e dai tratti in sterrato, che McNulty ha sferrato l'azione vincente. Dopo aver inizialmente attaccato in compagnia di Anthon Charmig, il corridore della UAE Team Emirates-XRG ha poi allungato in modo risolutivo sulla dura salita del Diesel Farm, staccando definitivamente il danese e proseguendo in solitaria verso il traguardo.

Charmig è riuscito a mantenere la seconda posizione, mentre Sivakov ha completato il podio, confermando la forza del team UAE con due atleti tra i primi tre. Per McNulty, questa vittoria ha rappresentato il culmine della sua stagione, concludendo l'ultima gara che lo ha visto protagonista con un successo di grande prestigio.