I Milwaukee Brewers hanno scritto una pagina di storia della Major League Baseball, conquistando l'accesso alle World Series per la prima volta dal lontano 1982. Un traguardo raggiunto grazie a una memorabile rimonta in Gara 4 contro i Los Angeles Dodgers, che ha sigillato la serie. Dopo essere andati sotto 4-0, anche a causa di un fuoricampo di Shohei Ohtani, la squadra di Milwaukee ha saputo reagire con determinazione, trascinata dalle prestazioni di Jake Bauers, Garrett Mitchell e da un bullpen impeccabile, nel quale Aaron Ashby ha giocato un ruolo cruciale.
La rimonta decisiva e il ruolo chiave di Bauers
Il punto di svolta per i Brewers è arrivato con un ground-rule double di Bauers, che ha innescato la reazione. Successivamente, William Contreras e lo stesso Jake Bauers, poi meritatamente premiato come MVP della NLCS, hanno riportato Milwaukee in piena corsa. Il sorpasso è stato firmato da Garrett Mitchell con un potente fuoricampo, che ha ribaltato le sorti dell'incontro. Da quel momento in poi, la gestione della partita è stata affidata al bullpen, con Aaron Ashby che ha efficacemente bloccato l'attacco dei Dodgers, spianando la strada alla franchigia verso un obiettivo che mancava da oltre quattro decenni.
Un primato storico nella Major League Baseball
Questa storica qualificazione alle World Series porta con sé un dato senza precedenti: i Milwaukee Brewers sono la prima squadra con un passato nell'American League a raggiungere le finali come club della National League. I Brewers hanno militato per i primi tre decenni della loro esistenza nella American League, prima di passare alla National League nel 1998. Questo spostamento fu favorito dall'allora proprietario Bud Selig, che ricopriva anche la carica di commissioner ad interim, con l'intento di evitare che Arizona Diamondbacks e Tampa Bay Devil Rays entrassero entrambe nella stessa lega. La scelta aveva anche profonde radici storiche, legate alla presenza a Milwaukee di leggende come Hank Aaron e dei Braves, che giocarono in città dal 1953 al 1965.
Il paragone più immediato per questo singolare percorso è quello con gli Houston Astros, una franchigia che ha compiuto il tragitto inverso: 51 stagioni nella National League prima del trasferimento nella American League West nel 2013. Gli Astros avevano già raggiunto le World Series nel 2005, quando erano ancora nella National League, con stelle del calibro di Roger Clemens e Lance Berkman, perdendo però contro i Chicago White Sox di Jermaine Dye. Sono poi tornati a giocarsi il titolo nel 2017, questa volta come squadra dell'American League, con Jose Altuve e Justin Verlander, riuscendo a battere i Dodgers. Da allora, gli Astros hanno aggiunto al loro palmarès altri tre pennant, inclusa la vittoria nelle Fall Classic del 2022 contro i Phillies.
I Milwaukee Brewers attendono ora di conoscere la loro avversaria nelle World Series, che uscirà dallo scontro tra Tampa Bay Rays e Cleveland Guardians. I Brewers hanno già dimostrato la loro forza contro entrambe le squadre, vincendo le serie da tre partite giocate in regular season dal 30 marzo al primo aprile e dal 16 al 18 giugno.