La finale a squadre femminile dei Mondiali 2026 di ginnastica artistica si è tenuta il 21 ottobre 2026 presso il Rotterdam Ahoy, nei Paesi Bassi. La competizione, con aggiornamenti in diretta dall’arena fino alle 21:08 CEST, ha seguito il rigoroso formato “3 up, 3 count”: ogni esercizio eseguito dalle tre ginnaste schierate su ciascun attrezzo ha contribuito direttamente al punteggio complessivo della squadra, senza alcuna possibilità di scarto.
Stati Uniti in Vantaggio dopo le Prime Rotazioni
Dopo la seconda suddivisione, la classifica provvisoria vedeva gli Stati Uniti saldamente al comando con un punteggio di 85.399.
Seguivano la Cina con 83.432, il Giappone con 81.499 e la Francia con 81.465. Già nella prima rotazione, gli Stati Uniti avevano dimostrato la loro superiorità al volteggio, registrando un impressionante 42.633 contro i 40.966 della Cina, stabilendo un margine significativo di 1.667 punti. Questo distacco era notevolmente superiore rispetto alle qualificazioni, dove la differenza sullo stesso attrezzo era stata di soli 0.101 punti.
In questa fase iniziale, l’Italia aveva brillato alle parallele asimmetriche, conquistando il secondo posto provvisorio grazie a un punteggio di 42.166, con un notevole 14.400 ottenuto da Giulia Perotti. La Francia aveva concluso la sua performance con 41.366 alla trave, mentre la squadra WG2 aveva raggiunto 41.332 alle parallele, nonostante una caduta di Lyudmila Roshchina.
Le rotazioni hanno visto la Cina e gli Stati Uniti impegnati al volteggio in apertura, mentre WG2 e l’Italia si sono esibite alle parallele. Il Giappone e la Francia hanno affrontato la trave, e Canada e Brasile il corpo libero. Tra le atlete che hanno animato la cronaca della gara figurano nomi come Zhang Qingying, Charleigh Bullock, Sofia Tonelli, Flavia Saraiva, Skye Blakely, Claire Pease, Du Siyu, Qiu Qiyuan, Rebeca Andrade e Ke Qinqin.
La Trave: Attrezzo Decisivo per la Cina
La trave era stata identificata come l’attrezzo chiave per la Cina, un’opportunità cruciale per recuperare terreno. Nelle qualificazioni, le ginnaste cinesi avevano infatti superato gli Stati Uniti di 3.467 punti su questo attrezzo.
Alle 20:38, dopo la seconda rotazione, il margine americano era di 1.967 punti. Da quel momento, la Cina era chiamata a tentare di riaprire la corsa per il titolo, mentre gli Stati Uniti miravano a mantenere un vantaggio sufficiente prima dell’ultima prova al corpo libero. Le performance alla trave hanno visto Ke Qinqin ottenere 14.400, Zhang Qingying un eccellente 15.066, mentre Qiu Qiyuan si è fermata a 13.900.