Il Gran Premio del Giappone a Motegi segna l'inizio del lungo tour asiatico del campionato MotoGP. Dopo il Giappone, il calendario prevede le tappe di Indonesia, Australia, Malesia e Qatar, in una fase importante per la lotta al titolo. Jorge Martin giunge in Giappone con un vantaggio di 12 punti su Marc Marquez e di 42 su Marco Bezzecchi, suo compagno di squadra in Aprilia. Più distanti, Pedro Acosta è a 72 punti, mentre Fabio Di Giannantonio segue a 76.

Martin tra prudenza e continuità nella sfida iridata

In conferenza stampa a Motegi, Jorge Martin si è mostrato sorridente ma cauto.

Ha spiegato che l'Aprilia è cambiata molto rispetto al passato e che Motegi non è una pista particolarmente favorevole alla sua squadra, sottolineando però i progressi della moto e il nuovo asfalto. L'obiettivo è mantenere la costanza e continuare a lottare per il podio. Riguardo al confronto diretto con Marc Marquez, ha dichiarato che l'esito è aperto, aggiungendo: «Marc è molto veloce, battagliare con lui è un privilegio». Martin è consapevole che alcune piste saranno più favorevoli di altre. Dopo aver ricordato l'importanza del weekend in Austria, ha sottolineato la necessità di trovare maggiore velocità, elemento che considera fondamentale per poter lottare per il titolo.

Bezzecchi cerca il ritmo, Marquez pronto all'attacco

Marco Bezzecchi mantiene vive le speranze per il campionato, pur adottando un approccio prudente. La classifica lo vede nella lotta per il titolo, ma il pilota dell'Aprilia riconosce di non sentirsi ancora al livello di Martin e Marquez. Il suo obiettivo è recuperare la velocità precedente all'infortunio e, allo stesso tempo, provare a recuperare punti. Ha ammesso che l'impresa non sarà facile, spiegando che «loro siano un passo avanti». Il riminese dell'Aprilia apprezza Motegi, ma resta prudente sulle condizioni del nuovo asfalto. In riferimento al precedente appuntamento in Austria, ha sottolineato il miglioramento registrato dalla sua moto dal venerdì alla domenica.

Marc Marquez, dal canto suo, affronta Motegi con ricordi significativi, a partire dal nono titolo iridato, il settimo nella classe regina, conquistato proprio lo scorso anno. Il pilota della Ducati vuole capire quale sarà il livello della sua moto e puntare a raccogliere il maggior numero possibile di punti, fino ai 37 disponibili tra Sprint e Gran Premio. La sua indicazione per la fase finale del campionato è chiara: «D'ora in poi bisogna attaccare sempre, in ogni circuito».