Lorenzo Musetti affronta il Masters 1000 di Shanghai con un obiettivo chiaro: concludere il 2026 senza nuovi problemi fisici e avviare una nuova fase del suo percorso. Il tennista azzurro ha descritto una stagione complicata dagli infortuni, in particolare il problema alla mano che lo ha costretto a fermarsi e a rivedere il lavoro quotidiano.

La gestione del corpo, dopo mesi difficili, è cruciale. Musetti ha spiegato: "Il problema alla mano è stato l'infortunio più scomodo dell'anno. Con la mano a riposo ho lavorato su tutto il resto del corpo. Ora sono contento di aver rimesso due giorni di allenamento nelle gambe e di non avere più problemi al dito.

È stato impegnativo, soprattutto mentalmente. Nel 2027 voglio prendermi il posto che mi spetta in classifica".

Obiettivo classifica: risalire con continuità fisica

Il riferimento al ranking ATP rimane centrale per Musetti, che punta a ritrovare continuità dopo una stagione condizionata dagli stop. Ha ribadito con nettezza: "Sono volenteroso e molto motivato a riprendermi quello che mi spetta e posso cercare di ambire a tornare dove ero quest’anno a inizio stagione". La risalita, tuttavia, dipende dalla stabilità fisica e dalla capacità di allenarsi senza interruzioni per la sua preparazione fisica.

Focus su prevenzione e rafforzamento per chiudere l'anno

La priorità per il finale d'anno è stata indicata dallo stesso Musetti: "Il focus principale è cercare di chiudere l'anno senza altri infortuni.

Il problema centrale di questa stagione è stato proprio questo: troppi stop che hanno frenato la mia crescita, di ranking e di livello. Ogni volta mi sono ritrovato a ripartire quasi da zero. L'obiettivo è lavorare il più a lungo possibile in preparazione fisica, con attenzione alla prevenzione e al rafforzamento fisico generale".

La linea scelta da Musetti è quindi la prudenza: consolidare la condizione, lavorare sulla prevenzione e affrontare i prossimi impegni senza forzare i tempi. La classifica resta sullo sfondo, ma è legata prima di tutto alla possibilità di dare continuità al lavoro quotidiano e di evitare ulteriori interruzioni che possano compromettere il suo percorso.