Gli Houston Texans, dopo un avvio di stagione con zero vittorie e quattro sconfitte, affrontano una scelta cruciale prima della trade deadline. La squadra deve scegliere tra mantenere l'attuale roster o cedere veterani e riserve per acquisire capitale futuro. Nella NFL, solo i San Diego Chargers del 1992 hanno raggiunto i playoff partendo da un record di 0-4. Per i Texans, un percorso realistico verso la post-season richiederebbe un finale di stagione quasi perfetto, con almeno dieci o undici vittorie nelle ultime tredici gare.

Il futuro dei quarterback: il caso Davis Mills

Tra i nomi in discussione figura Davis Mills. Il quarterback è all'ultimo anno di contratto e nel 2025 aveva ottenuto tre vittorie in altrettante gare da titolare in assenza di C.J. Stroud. Mills non è una riserva d’élite, ma un profilo capace di gestire una squadra. Il contesto dei Texans sembra evolvere: l'inserimento di Mark Gronowski nel roster da 53 uomini, mercoledì, potrebbe indicare un cambiamento strategico. Voci su uno scambio di Stroud sono poco credibili, ma una cessione di Mills a una squadra in cerca di un numero due affidabile potrebbe avere senso.

Veterani in bilico: difesa e linea offensiva

Sotto esame anche Jadeveon Clowney, tornato a Houston in offseason dopo essere stato la prima scelta assoluta nel 2014.

Con 8,5 sack nella stagione precedente, doveva essere un pass rusher situazionale. Ha saltato due gare per contusione ossea, ma nelle due disputate ha prodotto 1,5 sack giocando il 36,8% degli snap difensivi. Non è il rendimento il problema, ma la logica di trattenere un giocatore con contratto annuale in una stagione che, con l'attuale record, difficilmente porterà ai playoff.

Terzo profilo da valutare è Trent Brown. La linea offensiva di Houston aveva avuto problemi nel 2025; Brown si era guadagnato un altro anno. Nel 2026 ha giocato ogni snap.