Un'analisi approfondita condotta il 14 ottobre 2026 ha delineato i primi scenari per il mercato degli allenatori NFL in vista del ciclo del 2027. Questa mappatura iniziale ha identificato quattro profili chiave che potrebbero ambire a un ruolo di head coach. Tra questi figurano Brian Flores, attuale defensive coordinator dei Minnesota Vikings, Declan Doyle, offensive coordinator dei Baltimore Ravens, Grant Udinski, offensive coordinator dei Jacksonville Jaguars, e Klay Kubiak, offensive coordinator dei San Francisco 49ers. Sebbene l'offseason del 2027 si preannunci meno turbolenta rispetto a quella del 2026, alcuni di questi nomi sono considerati seri candidati per guidare una franchigia nella prossima stagione.
Brian Flores e Declan Doyle: Percorsi Distinti Verso la Panchina
Per Brian Flores, l'abbinamento più discusso lo vede accostato ai Tampa Bay Buccaneers. Generalmente, esiste una certa cautela nell'affidare la guida tecnica a un head coach con un background prettamente difensivo, specialmente quando la squadra deve concentrarsi sullo sviluppo di un giovane quarterback. Tuttavia, il contesto dei Buccaneers è considerato particolare. Con Baker Mayfield sotto contratto fino al 2029, un'uscita anticipata dal suo accordo non appare realisticamente percorribile per la franchigia. Di conseguenza, la priorità per Tampa Bay sarebbe la costruzione di una difesa solida e altamente performante, capace di compensare e sostenere eventuali fluttuazioni o prestazioni meno costanti dell'attacco.
Nonostante il percorso di Flores sia reso più complesso da una causa per discriminazione razziale intentata contro la lega, il suo eccellente lavoro alla guida della difesa dei Vikings è universalmente riconosciuto e lo posiziona come un candidato meritevole di una nuova opportunità come head coach.
Declan Doyle, d'altra parte, è fortemente collegato ai New York Jets. Questa valutazione è radicata nella storia recente della franchigia, caratterizzata da una serie di scelte non convincenti in panchina, e dalla concreta possibilità che i Jets possano trovarsi in una posizione favorevole per selezionare un quarterback promettente nel prossimo draft. Doyle, che nel 2025 ha ricoperto il ruolo di offensive coordinator dei Bears ma senza la responsabilità diretta del playcalling (compito allora di Ben Johnson), ha scelto di lasciare Chicago proprio per assumere pienamente le responsabilità di chiamare i giochi.
A soli 30 anni, con una carriera NFL iniziata nel 2019, Doyle è descritto come un tecnico in rapida ascesa nel panorama della lega. Permangono, tuttavia, due importanti elementi di cautela: il contratto di Aaron Glenn, valido fino al 2029, potrebbe suggerire una maggiore pazienza da parte dei Jets. Nonostante ciò, la franchigia dispone di ben tre prime scelte al draft, un capitale significativo che potrebbe consentire loro di operare movimenti strategici per salire di posizione e assicurarsi un talento chiave.