La rivalutazione dello scambio che portò Mason Miller ai San Diego Padres giunge dopo il crollo del bullpen in Gara 2 della National League Division Series contro i Milwaukee Brewers. I Padres erano in vantaggio per 3-2 all’ottavo inning all’American Family Field di Milwaukee, quando il manager Craig Stammen ha affidato a Miller il compito di ottenere una salvezza da sei out, con l’obiettivo di pareggiare la serie al meglio delle cinque partite sull’1-1.

Il piano sembrava inizialmente funzionare. Miller ha concluso l’ottavo inning senza concedere arrivi in base e ha eliminato il primo battitore del nono.

Tuttavia, la partita ha preso una svolta inaspettata: il lanciatore destro, fino a quel momento quasi intoccabile, ha concesso tre basi ball a quattro battitori, riempiendo le basi con due out. Un singolo da due punti di Jackson Chourio ha poi completato la rimonta dei Brewers, che hanno vinto 4-3 e hanno costretto i Padres a tornare a casa con uno svantaggio di 2-0 nella serie. Milwaukee avrà l'opportunità di chiudere il confronto martedì sera al Petco Park.

Il rendimento di Miller consolida il voto dei Padres

Il finale di domenica ha riacceso il dibattito sul prezzo pagato da San Diego per un rilievo abituato principalmente a lavorare su un singolo inning. Al momento dello scambio, il giudizio era stato A+ per gli Athletics e B+ per i Padres.

A poco più di 14 mesi di distanza, però, la valutazione di San Diego è migliorata significativamente: Miller ha collezionato 88 presenze in stagione regolare con i Padres, registrando un’ERA di 1.45, un WHIP di 0.857 e 174 strikeout in 93.1 inning. Dopo l’addio di Robert Suarez agli Atlanta Braves da free agent, seguito a una stagione da 40 salvezze nel 2025, Miller ha assunto il ruolo di closer senza scosse.

Il suo contratto rappresenta un altro elemento cruciale: Miller è sotto controllo contrattuale fino al 2029, con uno stipendio di 4 milioni di dollari in questa stagione e una possibile ascesa a circa 8 milioni nel 2027 tramite arbitrato. La conclusione è che il rischio legato alla cessione di Leo De Vries fosse reale, ma che il rendimento di Miller abbia pienamente giustificato l’investimento.

Per queste ragioni, il nuovo voto per i Padres è A.

De Vries e il futuro degli Athletics

Per gli Athletics, il fulcro dell’operazione rimane Leo De Vries. A 19 anni, ha disputato un’ottima stagione in Double-A Midland, battendo .290/.378/.458 con 13 fuoricampo e 34 basi rubate in 93 partite. Ha però subito un intervento alla spalla destra il 18 settembre e dovrebbe saltare l’inizio della stagione successiva. Nonostante ciò, Baseball America e MLB Pipeline lo indicano come il terzo miglior prospetto del baseball.

Gli altri prospetti ottenuti da Oakland — Henry Baez, Braden Nett ed Eduarniel Nunez — hanno fornito risultati più deludenti: Baez e Nett sono stati ostacolati da problemi alla spalla e da prestazioni insoddisfacenti, mentre Nunez è stato ceduto agli Orioles dopo essere stato designato per l’assegnazione.

Lo scambio si riduce essenzialmente a Miller per De Vries, a meno di significativi miglioramenti da parte degli altri giocatori. Tuttavia, De Vries possiede un potenziale da superstar e Miller non avrebbe alterato in modo sostanziale le prospettive immediate degli Athletics. Il nuovo voto per gli Athletics è A-.