Il 6 ottobre 2026, il mondo del tennis italiano ha rivolto la sua attenzione all'annuncio della conclusione anticipata della stagione per Jannik Sinner, a causa di un infortunio al ginocchio destro. La decisione del numero uno azzurro di fermarsi per un recupero completo ha trovato pieno sostegno in due leggende del tennis nazionale: Adriano Panatta e Corrado Barazzutti. Entrambi hanno concordato sull'importanza di privilegiare la salute e di affrontare il percorso di recupero con la massima prudenza, senza alcuna fretta.
Panatta: la salute di Sinner è la priorità assoluta
Adriano Panatta, pur non avendo informazioni dirette e dettagliate sulle condizioni fisiche di Jannik Sinner, ha espresso profonda comprensione per l'interesse generale che circonda il giovane campione. "Come sta Sinner? È la domanda che tutti mi fanno. Capisco la curiosità e l’interesse, ma sinceramente non lo so...", ha dichiarato Panatta, sottolineando la sua vicinanza al giocatore. Ha poi aggiunto: "Mi dispiace molto che Jannik debba chiudere qui la stagione. Sono sicuro che, insieme al suo staff e soprattutto ai medici, abbia fatto la scelta più saggia. La salute viene prima di tutto, e quando c’è di mezzo un problema fisico, per un atleta di alto livello, bisogna avere la pazienza di recuperare bene, di fermarsi, senza forzare i tempi".
La visione dell'ex campione è chiara e inequivocabile: per un tennista di vertice, il recupero totale da un problema fisico deve prevalere su qualsiasi tentazione di rientro affrettato. Panatta ha voluto anche lanciare un messaggio di grande fiducia e incoraggiamento verso Sinner: "Jannik è giovane, ha ancora tantissimi anni davanti e sono convinto che tornerà più forte di prima. Adesso deve pensare soltanto a curarsi e a stare bene. Gli faccio un grande in bocca al lupo per il recupero e spero di rivederlo presto in campo". Un augurio, quindi, per un ritorno in campo ancora più competitivo.
Barazzutti: una decisione giusta e ponderata per il recupero
Anche Corrado Barazzutti, figura storica del tennis italiano ed ex capitano della squadra azzurra di Coppa Davis, si è espresso a favore della scelta di Jannik Sinner di fermarsi.
"Credo che Jannik abbia preso la decisione giusta, di concerto con i medici e con il suo team", ha affermato Barazzutti, evidenziando come tale scelta sia frutto di una valutazione attenta e condivisa. Ha inoltre sottolineato la serietà dell'infortunio al ginocchio destro, che ha già tenuto fermo il fuoriclasse per tre mesi e che, purtroppo, lo terrà lontano dai campi per ulteriori tre mesi. "La speranza è che guarisca in tempo per essere al top per l'Australian Open e che sia subito competitivo come lo è sempre stato in questi ultimi anni", ha concluso Barazzutti, proiettando lo sguardo verso il primo Grande Slam della prossima stagione.
Il rientro di Sinner è atteso per gennaio in Australia, un momento che potrebbe coincidere anche con un'importante novità riguardante il suo staff tecnico.
Si ipotizza, infatti, un possibile cambiamento al posto di Darren Cahill. Su questo specifico aspetto, Barazzutti ha invitato alla cautela e all'attesa, ricordando che "è da un po' che Cahill dice". La situazione relativa al team tecnico rimane, dunque, in evoluzione.