Freddy Peralta si presenta alla fase cruciale della stagione con un profilo diverso da quello lasciato a New York. Il lanciatore destro, acquisito da Milwaukee in uno scambio con prospetti come Brandon Sproat e Jett Williams, era stato inizialmente indicato come innesto centrale per la rotazione dei Mets. Con i Mets, però, il rendimento fu inferiore alle attese: 4.99 di ERA in 22 partenze prima del passaggio ai Tampa Bay Rays alla trade deadline.

La svolta sul monte di lancio

L'arrivo a Tampa Bay ha segnato una netta inversione di tendenza. Peralta ha registrato una 3.25 di ERA in dieci partenze, modificando radicalmente il suo approccio sul monte: ha adottato la posizione stretch al posto della precedente meccanica con le mani sopra la testa.

Questa correzione tecnica lo ha riportato a livelli di performance più vicini a quelli esibiti a Milwaukee, riaprendo il dibattito sul suo valore da free agent, complicatosi durante la sua permanenza con i Mets.

Il passaggio ai Rays si è rivelato un momento di svolta tecnica e competitiva. Ora, Peralta è atteso come partente per Gara 2 dell’American League Divisional Series contro i New York Yankees, in un confronto che lo vedrà opposto anche a Cam Schlittler. Una postseason positiva, specialmente in un contesto di alta pressione, potrebbe consolidare ulteriormente la sua posizione sul mercato dei free agent.

Le ipotesi contrattuali per il futuro

Le opzioni contrattuali per il suo futuro sono molteplici.

Peralta potrebbe optare per un contratto pluriennale tradizionale, cercando sicurezza a lungo termine, oppure considerare un accordo più breve, di due o tre anni, che includa diverse clausole di uscita. Queste soluzioni, sempre più diffuse tra i giocatori di alto profilo, potrebbero adattarsi a un lanciatore che ha appena rilanciato la propria quotazione sul mercato. L'interesse per lui si preannuncia ampio, in particolare tra le squadre che non riusciranno ad assicurarsi Tarik Skubal o che non potranno sostenere il costo del contratto più oneroso per uno starter disponibile.

Durante il periodo più difficile a New York, una tale libertà di scelta appariva meno probabile. Tuttavia, diversi osservatori non avevano smesso di considerarlo un braccio recuperabile. Tra le squadre attente alla sua situazione erano citate i Phillies, i Brewers e i Cubs.