La Grande Traversée des Alpes, intrapresa dalle guide alpine Lorenzo D'Addario e Francesco Ratti, ha superato il primo mese di viaggio con un bilancio significativo: oltre mille chilometri percorsi e ben 15 ascensioni. L'impresa, che ripercorre le orme di Patrick Berhault, ha visto la cordata raggiungere il maestoso massiccio del Monte Bianco. Partiti il 24 agosto 2026 dal Monte Triglav, in Slovenia, i due alpinisti si sono mossi lungo l'intero arco alpino esclusivamente a piedi e in bicicletta, senza l'ausilio di mezzi motorizzati. Questo approccio definisce il ritmo e la natura profonda del loro progetto.
La rotta scelta ha condotto D'Addario e Ratti attraverso alcune delle pareti più iconiche delle Alpi. Il loro itinerario ha toccato le Dolomiti, le Alpi Centrali e l'Oberland Bernese, per poi spingersi nel Vallese e culminare nel raggiungimento del Monte Bianco. Attualmente, la traversata prosegue nel settore occidentale dell'arco alpino, con l'obiettivo di portare a termine l'intera impresa nelle prossime settimane.
L'itinerario: dalla Slovenia alla Liguria, sulle orme di Berhault
L'intera Grande Traversée des Alpes è concepita come un omaggio e una rilettura dell'epica impresa realizzata da Patrick Berhault 26 anni fa. Le guide Francesco Ratti, membro della Società guide del Cervino, e Lorenzo D'Addario stanno affrontando un percorso ambizioso che si estende dalla Slovenia fino alla Liguria, includendo un passaggio significativo nella Valle d'Aosta.
La scelta di muoversi esclusivamente a piedi e in mountain bike non è solo una modalità di spostamento, ma un elemento fondante che plasma l'esperienza e il ritmo di questo straordinario viaggio attraverso le vette alpine.
Nella porzione di itinerario già completata, la cordata ha saputo concatenare con maestria salite impegnative e lunghi trasferimenti, sempre mantenendo fede all'impegno di non utilizzare alcun mezzo motorizzato. Dopo aver attraversato le Dolomiti e le Alpi Centrali, il viaggio ha proseguito con l'avanzamento nell'Oberland Bernese, nel Vallese e, come tappa centrale, il raggiungimento del Monte Bianco. Il programma per le prossime settimane prevede le ultime decisive tappe nel settore occidentale dell'arco alpino.
In particolare, dopo aver affrontato il Cervino, l'impresa si dirigerà verso le Alpi Marittime francesi, con l'obiettivo finale di concludere l'avventura in Liguria.
Cambiamenti climatici: la montagna si trasforma
L'esperienza sul campo sta offrendo ai due alpinisti un riscontro diretto e tangibile delle profonde trasformazioni che stanno interessando l'ambiente d'alta quota. Francesco Ratti ha sottolineato come i cambiamenti climatici non siano più una proiezione teorica, ma "una realtà con cui ci confrontiamo quotidianamente in parete". La progressiva e marcata riduzione dei ghiacciai, unita a una crescente secchezza delle pareti e a un aumentato rischio di crolli, impone una lettura ancora più attenta e scrupolosa della montagna. Queste nuove condizioni hanno già reso necessario modificare alcuni itinerari storici, al fine di garantire la massima sicurezza durante le ascensioni.