Andy Roddick ha espresso una posizione netta sulla partecipazione al Six Kings Slam, torneo esibizione in programma a Riad dal 21 al 23 ottobre. L’ex numero uno al mondo, intervenuto nel podcast Served, ha messo in dubbio l’opportunità di giocare l’evento in un contesto internazionale troppo delicato, nonostante il forte incentivo economico.

Il giudizio di Roddick è stato diretto: "Io assolutamente, al 1000% non ci andrei. Se fossi in questa cosa, non mi avvicinerei nemmeno. So che stanno ricevendo un sacco di soldi, ma semplicemente non lo farei".

La sua critica riguarda il Six Kings Slam, esibizione con un montepremi complessivo di 13 milioni di dollari, pensata per riunire alcuni dei nomi principali del tennis.

La posizione dell'ex campione

Roddick ha spiegato che il valore economico dell’invito non basta a compensare il quadro generale. "Capisco che ti danno un sacco di soldi, ma non vale la pena", è il senso della sua presa di posizione. Ha aggiunto: "È un peccato che il mondo si trovi in questa situazione e che dobbiamo affrontare le conseguenze di ciò che sta accadendo. Non sono sicuro di quale sia il vantaggio di giocare in una mostra. Non è uno Slam".

Il torneo, secondo il programma, prevede la presenza di Carlos Alcaraz, Novak Djokovic, Alexander Zverev, Taylor Fritz, Alex de Minaur e Learner Tien.

Roddick ha insistito sul fatto che un’esibizione non abbia lo stesso peso sportivo di un grande appuntamento ufficiale: "Non è questa cosa che cambierà la vita di nessuna delle persone coinvolte. Io assolutamente, al 1000% non ci andrei. Per uno stipendio gonfiato? L'offset non varrebbe nemmeno lontanamente la pena".

Il contesto di sicurezza a Riad

Il Six Kings Slam si inserisce in una fase di forte attenzione sulla sicurezza a Riad. Si parla di dubbi legati alla situazione dell’aeroporto internazionale King Khalid dopo attacchi missilistici, sospensioni di voli e avvisi di sicurezza. Alla data del 14 ottobre 2026, gli organizzatori non avevano ancora comunicato una decisione definitiva su cancellazione, rinvio, spostamento o conferma, lasciando il futuro dell'evento in sospeso.